Il day after del rimpasto di Giunta deciso dal sindaco Michele Conti è, come prevedibile, un continuo alternarsi di polemiche e complimenti. Dalle opposizioni e dalla maggioranza, la scelta del primo cittadino di inserire Elena Del Rosso e Amanuel Sikera nella propria squadra, tagliando su Giulia Gambini e Gabriella Porcaro, è vista infatti in modi diametralmente opposti.
Applaude Fratelli d'Italia, che vede alternarsi proprio Gambini e Del Rosso. "Ringraziamo Giulia Gambini per il lavoro che ha portato avanti fino a ora, instancabile nell’affrontare le criticità delle difficili deleghe che le erano state assegnate; siamo certi che possa valorizzare le sue capacità, rafforzate da questi anni di esperienza amministrativa, in altri ruoli al servizio di Pisa - hanno commentato Salvatore Sasso e Serena Bulleri, rispettivamente commissario per le elezioni e presidente provinciale di Fratelli d'Italia - Del Rosso è una professionista di livello, il cui consenso è stato confermato dal buon risultato raggiunto alle elezioni regionali".
"La scelta del sindaco dimostra la sua fiducia nel nostro partito, che si mette sempre a disposizione della Giunta e della maggioranza di centrodestra, per operare al meglio e prepararsi a confermare nel 2028 il governo della città - hanno concluso - Giulia Gambini ed Elena Del Rosso sono due donne di grandi capacità personali e politiche e a loro vanno, da parte di tutta la dirigenza provinciale e comunale, il nostro ringraziamento e sostegno".
Di tono completamente opposto, invece, la presa di posizione di Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana. "Siamo di fronte alla certificazione del fallimento di questa Giunta - ha detto - è ciò che diciamo da tempo, ciò che i cittadini vivono quotidianamente sulla loro pelle e che ha portato Pisa a essere oggi una città più insicura, più chiusa e con meno opportunità rispetto al passato".
"Conti appare ormai come un allenatore che, di fronte a una squadra incapace di ottenere risultati, continua a fare cambi sperando che qualcosa accada. Ma il problema non sono i singoli nomi: è l’assenza di una visione - ha concluso - c’è poi un dato politico che parla da solo: perfino il deputato della Lega Edoardo Ziello ha manifestato contro l’amministrazione comunale, denunciando una presunta emergenza sicurezza dopo otto anni di governo della destra. Di fronte a questo scenario, il centrosinistra deve sentire, oggi più che mai, la responsabilità di costruire da subito un’alternativa credibile, concreta e unitaria al non governo della destra".
"Più che un rimpasto di Giunta per governare la città è uno schema per impostare la campagna elettorale del 2028 che Conti inizia subito mettendo pedine e assecondando i peggiori appetiti dei partiti che lo sostengono - ha rincarato la dose Ciccio Auletta, capogruppo di Diritti in Comune - provare a lanciare l’assessora Frida Scarpa, affidando a lei alcune delle sue deleghe più importanti: stadio, progetti PNRR, navigabilità dell’Arno, come esperimento per capire se possa essere effettivamente la candidata della destra nel 2028. L'ennesimo passo indietro nella gestione della città, senza alcun legame con l’interesse della cittadinanza".
Nella tarda mattinata arriva anche la stilettata di Luigi Sofia, capogruppo di Sinistra Unita. "L'uscita di scena dell’assessora Gabriella Porcaro non è un fatto neutro, ma la certificazione di un fallimento politico - ha commentato - questa amministrazione aveva promesso di rilanciare il rapporto tra Palazzo Gambacorti e i quartieri, ma dopo anni di ritardi e regolamenti inapplicati, il risultato è l’abolizione dei comitati territoriali e un vuoto di partecipazione democratica che la città continua a scontare. Il rimpasto sancisce la sconfitta su decentramento e partecipazione, temi sacrificati sull'altare degli equilibri di potere".