Attualità

Rottura della trattativa con Takeda

I sindacati confermano agitazione e presidio davanti ai cancelli dopo il no dell'azienda sulla revoca delle cessazioni dei contratti somministrati.

Filctem-Cgil Pisa e Nidil-Cgil Pisa confermano lo stato di agitazione sindacale e lo sciopero di otto ore già programmato per lunedì 29 Giugno allo stabilimento Takeda di Pisa. La decisione arriva dopo la conferma, da parte dell'azienda, della volontà di procedere con la cessazione dei contratti di somministrazione.

"Nonostante i colloqui intercorsi e la nostra richiesta di revocare le cessazioni dei contratti di somministrazione, in data odierna Takeda ha confermato la volontà di procedere con la loro cessazione" hanno scritto le organizzazioni sindacali nella comunicazione inviata a Takeda Manufacturing Italia Spa, Adecco Apl e ai lavoratori.

I sindacati hanno espresso rammarico per il mancato avvio di un confronto ritenuto necessario. "Con rammarico prendiamo atto che l’azienda non ha voluto cogliere l’opportunità che avevamo offerto di aprire un vero confronto con le Organizzazione Sindacali, sgombrando il tavolo dall’arma del ricatto di decisioni irrevocabili".

Filctem e Nidil contestano la scelta aziendale, sostenendo che il peso della decisione ricada sui lavoratori somministrati. "L’unica certezza, ad oggi, rimane la volontà di scaricare sui lavoratori somministrati scelte calate dall’alto di una dirigenza, di una multinazionale, senza la volontà di ricercare nessun confronto preventivo".

Lo stato di agitazione prevede il blocco delle prestazioni straordinarie, delle variazioni e dei prolungamenti dell'orario di lavoro. Lo sciopero di lunedì 29 Giugno sarà di otto ore per l'intera giornata. Per i lavoratori giornalieri partirà dal proprio orario di ingresso, mentre per i turnisti sarà articolato sui turni 6-14, 14-22 e 22-6.

È previsto anche un presidio davanti ai cancelli aziendali, in via Giovan Battista Oliva 2 a Pisa, a partire dalle 8. La comunicazione è firmata da Alessandro Conforti per Filctem-Cgil Pisa e Damiana Fiamingo per Nidil-Cgil Pisa.