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Saldi estivi, Confesercenti chiede nuove regole

Dal 4 Luglio partono gli sconti in Toscana, ma Confesercenti Pisa denuncia promozioni anticipate e concorrenza sleale dell'online.

Scatta il conto alla rovescia per i saldi estivi, che in Toscana partiranno Sabato 4 Luglio. Ma per Confesercenti Provincia di Pisa il sistema attuale non funziona più, perché le promozioni iniziano spesso prima della data ufficiale e finiscono per penalizzare i negozi di prossimità.

A lanciare l'allarme è il presidente provinciale Fabrizio Di Sabatino, che richiama una rilevazione Ipsos per Fismo Confesercenti: il 36% degli italiani avrebbe già acquistato prodotti scontati prima dell'avvio ufficiale dei saldi.

"Ma le promozioni, di fatto, sono già partite", ha detto Di Sabatino, sottolineando come le piattaforme online si muovano "senza alcun controllo". Secondo Confesercenti, le vendite di fine stagione valgono tra il 25 e il 30% del fatturato annuo di un negozio di moda, ma negli ultimi anni questo valore si sarebbe progressivamente ridotto a causa di sconti anticipati e campagne promozionali continue.

Per l'associazione il divieto di vendite promozionali nei trenta giorni precedenti i saldi sarebbe rimasto spesso solo sulla carta. Da qui la richiesta di una svolta: norme nazionali più chiare, controlli sull'online e date uniformi.

"Il punto è che la materia non può più restare alle Regioni. Come è già avvenuto per gli orari di apertura, la competenza passi allo Stato: servono norme nazionali più chiare e semplici, che garantiscano equilibrio concorrenziale", ha detto Di Sabatino.

Confesercenti ha lanciato anche una petizione alla Camera dei Deputati per chiedere di posticipare l'avvio dei saldi alla fine della prima settimana di Agosto per l'estate e di Febbraio per l'inverno, limitandone la durata a 30 giorni.

"Servono regole uguali per tutti, garantendo il pluralismo distributivo. Dietro ogni serranda che si abbassa c'è una comunità che rischia di scomparire", ha concluso Di Sabatino.