Politica

Sanità, Petrucci, "Meno vertici, non meno servizi"

Il consigliere regionale di FdI critica la gestione dell'Asl Toscana Nord Ovest e chiede più integrazione con Aoup, Cnr e Fondazione Monasterio a Pisa

Risorse, organizzazione, rapporti con l'Aoup e futuro dei servizi sanitari. Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Diego Petrucci interviene dopo l'audizione in Commissione Sanità della direttrice generale dell'Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani, criticando la gestione dell'azienda e chiedendo un maggiore coordinamento tra le realtà sanitarie e scientifiche pisane.

“Un’azienda sanitaria che gestisce oltre 3 miliardi di euro — più di un terzo dell’intero bilancio sanitario regionale — non può permettersi la totale assenza di pianificazione a cui stiamo assistendo. Quei fondi e i 14.000 dipendenti devono produrre soluzioni, non inefficienze. Purtroppo, la gestione della ASL Toscana Nord Ovest si sta dimostrando un pozzo senza fondo, a differenza di altre Aziende sanitarie toscane”, ha detto Petrucci.

Il consigliere di FdI interviene anche sulle ipotesi di riduzione delle prestazioni, riferendo quanto appreso da fonti di stampa. “Oggi da fonti di stampa apprendiamo che si vorrebbe avviare un programma di tagli ai servizi sanitari che andrebbe a colpire persino le operazioni chirurgiche. Più che tagliare i servizi ai cittadini e le prestazioni sanitarie, dovremmo pensare a tagliare le figure apicali, visto che anche nella ASL Nord Ovest si conta addirittura un direttore ogni 5 posti letto così come emerge da un nostro approfondimento”.

Tra i temi sollevati c'è anche quello del patrimonio immobiliare dell'azienda, con particolare riferimento a Volterra. “Il patrimonio immobiliare dell'Azienda - prosegue Petrucci -. Un caso emblematico è quello del complesso sanitario di Volterra, dove ci sono decine di migliaia di metri cubi di edifici inutilizzati che, se passa ulteriore tempo, rischiamo di perdere per sempre”.

Petrucci torna inoltre sul progetto della nuova ala della Rems di Volterra. “Anche oggi ho ribadito alla Direttrice Casani la necessità di rivedere completamente il progetto di realizzazione della nuova ala della Rems di Volterra, che metterà a disposizione del sistema tra 4 anni solo 10 posti in più, mentre solo oggi abbiamo circa 40 pazienti in attesa di essere inseriti in una simile struttura”.

Il passaggio più direttamente legato a Pisa riguarda però i rapporti tra Asl Toscana nord ovest e Azienda ospedaliero-universitaria pisana. Per Petrucci serve una collaborazione più strutturata, coinvolgendo anche Fondazione Monasterio e Cnr.

“Dalla disamina della Dott.ssa Casani è lampante il fatto che manchi completamente un'integrazione e un dialogo costante con l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP). Nel raggio di un solo chilometro convivono l'ASL Nord Ovest, l'Ospedale Universitario di Cisanello, la Fondazione Monasterio e il CNR: eccellenze che dovrebbero fare rete, ma che operano senza un'adeguata integrazione di sistema, danneggiando l'organizzazione di settori chiave come la cardiologia e la cardiochirurgia”.

Secondo il consigliere regionale, una maggiore integrazione potrebbe avere ricadute anche sull'organizzazione dell'assistenza territoriale. “Ma al di là delle eccellenze, se la Nord Ovest e l’AOUP riuscissero a mettere a sistema una collaborazione costante potrebbero essere risolte anche altre criticità, a partire dalla carenza dei posti letto di cure intermedie che costituiscono una boccata d’ossigeno per i reparti e conseguentemente per i Pronti Soccorso”.