Si è conclusa nella serata di ieri, giovedì 22 Ottobre, l'occupazione dell'istituto "Santoni". Ad annunciarlo è stato Massimiliano Angori, presidente della Provincia di Pisa, ente competente proprio per l'edilizia scolastica degli istituti superiori.
Ed è per questo che proprio Angori, insieme agli uffici provinciali, dovrà fare la conta dei danni causati agli arredi e alle strutture. Ai quali, inoltre, si è aggiunta pure una perdita di acqua. "In concomitanza con l'occupazione si è verificata una copiosa perdita, visibile dal laboratorio di informatica al secondo piano e proveniente dal piano superiore attraverso il solaio e il controsoffitto - ha spiegato - nell'immediatezza non è stato possibile accertarne l'origine, perché i locali del terzo piano erano occupati".
"Per evitare ulteriori danni all'immobile e sprechi di acqua, i nostri tecnici della Provincia hanno quindi interrotto l'afflusso dalla rete principale dell'impianto di riscaldamento e tolto l'alimentazione elettrica al secondo piano, per scongiurare il rischio di cortocircuiti - ha specificato - mercoledì mattina, una volta liberati i locali, i tecnici, insieme alla dirigente scolastica, hanno potuto accedere al terzo piano e accertare che la perdita era causata dalla rottura di una tubazione sottotraccia. Abbiamo subito interpellato le ditte manutentrici, edile e impiantistica, e programmato la riparazione per la mattinata di oggi (venerdì 23 Ottobre, ndr)".
"L'intervento non è stato possibile perché nel frattempo i locali sono stati nuovamente occupati - ha concluso - gli studenti non sono responsabili del guasto, ma l'occupazione ha di fatto impedito alla Provincia di riparare la tubazione con la tempestività necessaria. Questo ritardo ci impedisce, a oggi, di programmare le prove di preaccensione dell'impianto di riscaldamento in vista dell'inizio della stagione termica. Confido che adesso si possa consentire quanto prima l'accesso ai locali, per ripristinare la piena funzionalità dell'edificio a tutela di studenti, docenti e personale".
Le occupazioni del "Santoni" e anche del "Fascetti", iniziate lunedì scorso, avevano già fatto stimare un paio di giorni fa danni agli arredi per circa 20mila euro. Una cifra che, probabilmente, sarà al rialzo.