Cronaca

“Sarà sempre la tua curva”, l’Arena saluta Ferretti

Il tifoso, fondatore degli Eagles, era morto a 48 anni nei giorni scorsi. Lo stadio pisano lo ha ricordato nel corso di Pisa-Atalanta

Un minuto che ha fermato tutto, anche il rumore della partita. In Curva Nord, durante Pisa-Atalanta, sono comparsi due striscioni per ricordare Luca Ferretti, tifoso nerazzurro scomparso nei giorni scorsi a 48 anni, dopo un malore nella sua abitazione di Bientina.

È successo intorno al quarto d’ora del primo tempo. Un messaggio, firmato “Mau ovunque”, è stato disteso al centro della curva: "Sarà sempre la tua curva... Ciao Luca". Poco dopo ne è apparso un altro, sistemato proprio nel punto in cui Luca era di casa da anni: "Ciao Luca, fratello Eagles"

Luca era cresciuto al Cep e aveva vissuto anche a Putignano. Operaio, aveva lavorato in diverse aziende del Pisano. Una vita normale, fatta di turni e fatica, e poi il Pisa. Con chi gli è stato accanto per anni lo ricordano così, uno che c’era sempre. 

Proprio su quella passione, a metà anni Novanta, insieme ad altri amici, Luca aveva contribuito a far nascere gli Eagles, gruppo fondato nel 1995. Per molti non era solo tifo: era appartenenza, vita condivisa, chilometri, trasferte, rituali. E anche fuori dallo stadio il pallone restava lì: Luca giocava a calcetto nella squadra legata al gruppo, con il circolo Arci Balalaika di San Marco come punto di ritrovo e “casa” di tante serate.

Chi lo conosceva dice la stessa cosa: Luca aveva una dote rara, sapeva farsi voler bene. L’Arena, per una sera, lo ha salutato così: con la sua curva. Con la sua gente. Con il suo nome.