Per un cittadino tunisino la scarcerazione ha coinciso con l'immediato allontanamento dall'Italia. La Questura di Pisa ha infatti eseguito un decreto di espulsione dal territorio nazionale per motivi di ordine pubblico nei confronti di un uomo irregolare e senza fissa dimora, appena uscito dalla Casa Circondariale di Pisa dopo aver scontato una pena complessiva superiore a dieci anni di reclusione.
Il provvedimento, emesso dal Ministero dell'Interno, è stato adottato sulla base della valutazione di una "spiccata, attuale e concreta pericolosità sociale" attribuita allo straniero. Secondo quanto riferito dalla Questura, l'uomo avrebbe manifestato nel corso degli anni una sistematica dedizione ad attività criminali e un'indole violenta che non si sarebbe attenuata nemmeno durante il lungo periodo trascorso in carcere.
A suo carico risultano numerose condanne definitive e diversi precedenti di polizia. Gli elementi raccolti hanno portato le autorità a ritenere incompatibile la sua permanenza sul territorio nazionale con le esigenze di sicurezza pubblica.
Una volta completate le procedure di scarcerazione, il personale della Questura ha quindi accompagnato il cittadino tunisino fino alla frontiera aerea per l'esecuzione immediata del rimpatrio.
In considerazione del profilo ritenuto particolarmente pericoloso, nei suoi confronti è stato inoltre disposto un divieto di reingresso non solo in Italia, ma in tutta l'area Schengen per i prossimi quindici anni. Il provvedimento conclude una vicenda giudiziaria e amministrativa che aveva visto l'uomo accumulare nel tempo numerosi precedenti e condanne, fino alla decisione definitiva di allontanarlo dal territorio nazionale al termine della pena detentiva.