Pallini ovunque, che investono persone e auto nel bel mezzo del pomeriggio. È quanto denunciato da alcuni residenti di Coltano e dal Comitato per la difesa di Coltano, che mettono sotto accusa un'attività di caccia senza limiti.
"Ero nel mio giardino con amici e clienti, alle 4 di pomeriggio, e abbiamo sentito lo sparo. È stato un attimo: una pioggia di pallini ha investito me, i miei amici e le nostre auto - ha raccontato un giovane residente di Coltano - non ho riportato danni, ma ci siamo molto spaventati e la mia auto e quelle degli amici sono statericoperte di pallini".
Come spiegato dal Comitato, lo sparo sarebbe arrivato proprio in direzione della case e i Carabinieri, una volta intervenuti, avrebbero individuato un capanno illegale per le appostazioni, distante a meno di 70 metri dalle abitazioni. Non solo, perché i militari avrebbero anche identificato due cacciatori. "Quest’anno siamo partiti col botto - ha detto Anita Faccendoni, presidente del Comitato - qui sembra di essere in guerra".
"La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che alcuni proprietari di terreni, avvalendosi dalla legge nazionale, avevano inoltrato alla Regione la domanda di escludere i propri terreni dalla caccia - ha concluso Faccendoni - ma la Regione ha risposto negativamente, in quanto, per inoltrare tale domanda, bisogna attendere la pubblicazione del piano faunistico venatorio. L’incomprensibile ritardo della Regione sulla pubblicazione del piano venatorio, a caccia già aperta, a cui seguiranno 30 giorni per inoltrare le domande e un tempo congruo per valutarle, fa sì che, incredibilmente, si possa cacciare ovunque, anche sulle proprietà private. Nei giardini recintati non entrano, ma fuori, in alcuni momenti è impossibile e pericoloso uscire: siamo obbligati a stare rinchiusi".