Dieci giorni di incontri, dibattiti e iniziative al Circolo Matteotti. Si è conclusa domenica sera la Festa de l’Unità di Riglione, appuntamento che ha richiamato esponenti politici, amministratori, associazioni, sindacati e rappresentanti del volontariato.
Il Partito Democratico pisano legge la partecipazione registrata durante la manifestazione come il punto di partenza di una nuova fase. L’obiettivo dichiarato è consolidare la presenza nei quartieri e avviare con anticipo la costruzione di un’alternativa politica all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Conti.
"Fare opposizione è necessario, ma non basta. Il nostro compito è costruire l’alternativa. E questa Festa ci dice che possiamo farlo tornando a stare tra le persone, mettendo insieme idee, energie e partecipazione", hanno detto Giovanni Russo, segretario provinciale del Pd di Pisa, e Nico Stumpo, commissario del Partito Democratico comunale.
"Vale per il Paese di fronte al governo Meloni e vale per Pisa di fronte all’amministrazione Conti. Non vogliamo limitarci ad aspettare gli errori degli altri: dobbiamo dimostrare che esiste un’altra idea di società e un’altra idea di città, più giusta, più aperta, capace di ridurre le disuguaglianze, creare opportunità e non lasciare indietro nessuno.
L’alternativa non si costruisce sei mesi prima delle elezioni e non nasce semplicemente dalla somma delle sigle. Si costruisce prima, nella società, ricostruendo legami, credibilità, partecipazione e una visione comune. È questo il significato politico più importante che ci lascia Riglione.
In questi giorni abbiamo messo a confronto personalità nazionali, amministratori, associazioni, sindacati, mondi della cultura e del volontariato e abbiamo incontrato tante persone che vogliono ancora partecipare e contribuire al futuro della propria comunità. È da qui che dobbiamo ripartire.
Vogliamo un Partito Democratico presente, aperto e riconoscibile, capace di essere il perno della costruzione di una coalizione larga e credibile e, soprattutto, di un progetto comune. Perché l’opposizione alla destra è il compito di oggi; costruire l’alternativa per domani è la responsabilità che abbiamo davanti", hanno aggiunto Russo e Stumpo.
La chiusura è servita anche a fare il bilancio del lavoro organizzativo portato avanti nei mesi precedenti. Lucrezia Cini, responsabile della Festa de l’Unità di Riglione, ha richiamato il contributo dato dalle diverse generazioni di volontari.
"Questa festa è la dimostrazione che i nostri valori non sono parole scritte sui libri, ma sono mani sporche di lavoro, sorrisi stanchi a fine serata e la gioia di stare insieme. Per noi fare politica è prima di tutto questo: rimboccarsi le maniche, mettere a disposizione il proprio tempo per gli altri e creare uno spazio dove le persone possano stare insieme, confrontarsi e sentirsi a casa. Un ringraziamento speciale va a chi è qui da decenni e continua a insegnare il mestiere, e ai ragazzi più giovani che hanno portato energia nuova; adesso sentiamo tutta la stanchezza di questi mesi ma siamo immensamente orgogliosi di quello che abbiamo realizzato insieme. La nostra politica e i nostri valori partono da qui", ha detto Cini.