Politica

Sicurezza, Nardini attacca la destra

L’assessora regionale interviene dopo le parole di Ziello e il monito del SIULP: “A Pisa e in Italia la destra ha fallito, serve un’alternativa”

"Sulla sicurezza la destra ha fallito, a Pisa come nel Paese. Serve un’alternativa”. È netta la posizione dell’assessora regionale Alessandra Nardini, che interviene con un duro comunicato a seguito delle dichiarazioni dell’onorevole Edoardo Ziello e alla luce delle preoccupazioni espresse dal SIULP, il sindacato di polizia.

“È su un suo cavallo di battaglia, la sicurezza, che la destra sta fallendo miseramente, a livello nazionale come a Pisa”, ha affermato Nardini, richiamando episodi gravi come l’omicidio di Aurora Livoli a Milano e quello del capotreno Alessandro Ambrosio a Bologna. “Se ci fosse stata la sinistra al Governo – ha aggiunto – avremmo avuto la destra in piazza a infiammare l’opinione pubblica, urlando all’emergenza nazionale”.

Secondo Nardini, la situazione pisana è “certificata dai dati, dal sentimento dei cittadini e dalle denunce del SIULP”. La critica all’azione dell’onorevole Ziello è diretta: “Le sue proposte sulla sicurezza sono le stesse da anni, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Pisa è tra le città con i tassi di criminalità più alti e con un grave deficit di organico nelle forze dell’ordine”.

Nel suo intervento, l’assessora ha sottolineato anche il tema della sicurezza di genere: “Abbiamo il diritto di sentirci sicure e girare liberamente senza sentirci a rischio, cosa che purtroppo in alcune zone della città ancora oggi non accade. Non è solo una percezione, è un vissuto reale”.

Dura anche la critica alla linea politica del Governo in tema migratorio: “La ricetta securitaria e anti migranti ha fallito. Il sistema è esploso, tra proposte irrealizzabili come i Cpr o i centri in Albania. Manca una visione, manca il coraggio di distinguere tra disagio sociale e criminalità. E manca la volontà di riconoscere che non sono solo gli stranieri a commettere reati, come invece certa destra continua a sostenere”.

Per Nardini la soluzione non può essere quella della “militarizzazione” o della “disumanità ad effetto”, ma va costruita su un approccio complesso: “Servono presidi nei quartieri, servizi attivi in ogni area della città, un rafforzamento degli organici, investimenti in prevenzione, mediazione culturale, inclusione sociale e lavorativa. Non si può governare con la semplificazione un problema che ha radici profonde nella coesione sociale e nelle diseguaglianze”.

L’appello finale è alla sinistra, chiamata a superare ogni timidezza: “Il timore di parlare chiaramente va superato. La sicurezza non è un tema della destra. Quella che la destra ha venduto come sicurezza è solo retorica terrorizzante, inefficace e pericolosa. Anche su questo serve un’alternativa concreta e giusta”.