Attualità

Simone Schiaffino, l’eroe dimenticato dei Mille

“Il suono del Risorgimento”, alla Domus Mazziniana un evento tra musica e narrazione per celebrare una figura storica.

Venerdì 15 maggio, alle ore 21.15, alla Domus Mazziniana in Via Massimo d’Azeglio 14, a Pisa, si terrà l'evento "Il suono del Risorgimento", promosso dall’Associazione Mazziniana Italiana, con la collaborazione della Domus Mazziniana e il comitato “1848 Per il Risorgimento” di Pisa, in occasione dell’anniversario della battaglia di Calatafimi del 1860 e a 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana.

"Bel capitano di mare, che pareva andasse studiando Garibaldi, per divenire simile a lui nell'anima come gli somigliava già un po' nel volto; biondo come lui, assai più aitante di lui, con un petto da contenervi cento cuori d'eroe", così Giuseppe Cesare Abba, descrive Simone Schiaffino nelle Noterelle di uno dei Mille.

Timoniere del Lombardo, uno dei due vapori con cui Garibaldi salpa da Quarto. Portabandiera a Calatafimi, il primo scontro a fuoco tra garibaldini e borbonici, Simone Schiaffino vi perde la vita difendendo la bandiera. Di lui abbiamo poche notizie e pochi ricordi, ma ci è rimasta la sua chitarra, che ci racconta della sua passione per la musica, che lo accomuna a tanti giovani patrioti del Risorgimento che sulle note delle arie d’opera o degli stornelli popolari andarono a combattere e – spesso a morire – per una patria che ancora non esisteva, ma della quale si sentiva la necessità.

E la passione della musica lo legava sicuramente a Giuseppe Mazzini, la cui chitarra è custodita, insieme ad un suo spartito musicale autografo, proprio alla Domus Mazziniana dove si svolgerà l'evento “Il suono del Risorgimento”: una narrazione che ripercorre le imprese del patriota ligure attraverso le note degli strumenti dell'epoca, a 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana, compimento ultimo del progetto politico mazziniano nato proprio tra le fila di quei giovani patrioti.

L’iniziativa nasce dalla volontà di raccontare il lato umano dei volontari garibaldini: giovani che, tra un combattimento e l’altro, trovavano nella musica – dalle arie d'opera agli stornelli popolari – il linguaggio per esprimere l’identità di una nazione ancora da costruire.

Per restituire le sonorità originali dell'Ottocento, gli interpreti utilizzeranno copie e strumenti originali dell’epoca. Il repertorio spazierà tra i grandi compositori che hanno segnato la letteratura chitarristica del secolo, come Niccolò Paganini, Luigi Legnani, Ferdinando Carulli e Mauro Giuliani, alternandoli ai canti popolari che accompagnarono le spedizioni dei Mille.

Ad accompagnare gli spettatori nel percorso risorgimentale saranno Jacopo Figini, premiato in numerosi concorsi internazionali, ha recentemente pubblicato il disco "Sonata Italiana" registrato su strumenti originali; Gabriele Nicotra: vincitore del primo premio al Paganini Guitar Festival 2024; e Aurora Orsini: concertista attiva anche a livello internazionale, ha collaborato con il Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Zubin Mehta e Daniele Gatti, unendo all'attività solistica una profonda ricerca musicologica. Per la Domus Mazziniana ha curato la rassegna musicale “La Chitarra di Mazzini” nel 2025.

L'ingresso all'evento è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.