A tracciare la linea della massima attenzione per la partita di domani sera all'Arena Garibaldi è stato il Commissario Tecnico della nazionale femminile Andrea Soncin. Davanti ai giornalisti, il Mister ha esaltato la crescita del gruppo e spiegando come scardinare la difesa serba. Ecco i passaggi chiave della sua conferenza stampa.
Che settimana è stata?
"E 'stata una settimana incredibile per l'atteggiamento di tutte le persone arrivate al raduno. Dalle ragazze a chi ha lavorato insieme a noi. Grande consapevolezza e conoscenza del momento che stiamo vivendo. Sentiamo tanto la responsabilità intesa come opportunità. Da tempo le ragazze stanno giocando questo tipo di partite sia a livello nazionale che internazionale. In tanti posti sono partite da dentro-fuori. C'è grande consapevolezza e da parte mia tanta serenità. Ho visto il giusto focus".
Chi gioca in America ha più responsabilità anche per la condizione fisica?
"Penso che le responsabilità vadano condivise e ripartite. Sono considerazioni giuste e ovviamente c'è necessità da parte dell'allenatore di fare squadra per creare quelle connessioni che permettano la miglior performance possibile. C'è quindi la cura del dettaglio individuale. Mettono tutte a disposizione la grande esperienza che hanno a tanti livelli".
Cosa si aspetta rispetto alla gara d'andata?
"Vogliamo mantenere il dominio e dominio significa avere il controllo del gioco a 360 gradi, abbiamo qualità e caratteristiche per recuperare palla e giocare intensamente. Più che aumentare l'ansia penso che aumenti il desiderio di conquistare un altro momento da vivere tutte insieme e da far vivere".
Ha chiesto maggiore concretezza rispetto alle precedenti uscite?
"Ciò che cerchiamo di creare sono i presupposti per fare bene. Ho totale fiducia nelle nostre ragazze. L'idea è quella di creare il maggior numero di occasioni possibili".
Come si fa a mantenere alta così l'attenzione in un girone così difficile?
"Forse è l'aspetto più semplice, il sogno è quello che abbiamo tutte e già questo alza quel livello di attenzione e adrenalina che richiedono partite di questa importanza. C'è molta maturità e non vediamo l'ora che arrivi domani".
Avete tutte a disposizione?
"Si fortunatamente si, è la situazione ideale ma che non ci fa dormire la notte".
Cosa le evoca l'Arena?
"Mi ricorda grandi battaglie e un pubblico caldissimo. Ci siamo incontrati tante volte contro il Pisa, e ho anche segnato qualche gol. Uno anche al 95' in una partita contro il Pisa che sfiorò la A di Ventura. E' uno stadio di Gladiatori"
Il mister chiude così: "Voglio fare i complimenti a Silvio Baldini per come ha interpretato questo ruolo al meglio. Per ciò che ha trasmesso in questi giorni. E' un esempio da seguire. Baldini è una persona con la quale è importante e facile entrare in rapporto".