Politica

Sospensione vigili, chiesto ritiro del provvedimento

Bezzini, Trapani e i sindacati chiedono ritiro dei provvedimenti disciplinari del Viminale contro i Vigili del Fuoco che si inginocchiarono per Gaza

Sconcerto e preoccupazione in Toscana dopo la contestazione avviata dal Ministero dell’Interno nei confronti di alcuni Vigili del Fuoco in servizio a Pisa. I fatti risalgono al 22 Settembre 2025, quando durante una manifestazione pubblica i pompieri si inginocchiarono in raccoglimento per ricordare i bambini uccisi a Gaza. Un gesto silenzioso e pacifico, che oggi rischia però di trasformarsi in una sanzione disciplinare.

A farsi portavoce del dissenso verso l’iniziativa del Viminale sono Simone Bezzini, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, e Matteo Trapani, consigliere regionale. "Ci troviamo di fronte a una reazione inquietante, che colpisce un gesto simbolico di solidarietà e fratellanza" ha affermato Bezzini, aggiungendo che "si tratta di un atto grave, che riteniamo debba essere ritirato quanto prima dal Ministero dell’Interno".

Trapani ha sottolineato come "la Toscana è storicamente una terra che difende i diritti, l’accoglienza e la libertà di espressione", rimarcando la necessità di promuovere valori come la pace, la legalità e la convivenza civile. Secondo i due consiglieri, l’azione dei Vigili del Fuoco non ha violato alcun principio istituzionale, ma al contrario ha mostrato vicinanza umana in un contesto di dolore.

Entrambi hanno ricordato come proprio nel 2024 il Ministero dell’Interno, insieme all’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco e all’UNICEF, abbia rinnovato un protocollo quinquennale per promuovere la cultura dei diritti dei bambini. "Il gesto di Pisa – ha aggiunto Bezzini – si inserisce pienamente in quello spirito, come espressione del rispetto per la vita e la dignità umana".

Ora si attende una risposta chiara dal Viminale, ma dal Consiglio regionale il messaggio è netto: "La sicurezza e la legalità non sono mai in contrasto con l’umanità e la solidarietà. Non possiamo accettare che vengano sanzionati gesti che parlano alla coscienza collettiva".

Così anche Cgil e Fp Cgil di Pisa. "Completa solidarietà ai dieci vigili del fuoco che sono stati sanzionati con provvedimenti disciplinari per aver manifestato lo scorso 22 settembre in sostegno della popolazione palestinese e alle vittime civili della Striscia di Gaza. Riteniamo che quanto avvenuto costituisca un fatto preoccupante, in quanto dimostrazione della deriva autoritaria a cui stiamo assistendo".  Per il sindacato "tali atti rientrano nel disegno di gerarchizzazione e militarizzazione del Corpo, che come Cgil respingiamo con forza, così come respingiamo il tentativo di questo Governo di intimidire un'intera categoria, colpendo chi esercita il proprio ruolo sindacale e chi rivendica diritti e dignità con i propri abiti da lavoro. I vigili del fuoco devono continuare ad essere un Corpo civile, solidale e democratico, al servizio dei cittadini e dei territori".