Politica

Tagliato il progetto anti-bullismo, l'affondo di Freggia

Il Comune di Pisa interrompe il sostegno a FairPlay. Freggia (Paim), "Otto mila euro sono troppi per i ragazzi, ma non per Halloween"

Otto mila euro in meno per un progetto di prevenzione del bullismo. È questa la cifra al centro dello scontro aperto tra il presidente della cooperativa Paim, Giancarlo Freggia, e l’amministrazione comunale. A far discutere è la decisione del Comune di non rinnovare il contributo al progetto FairPlay, un percorso di ascolto, formazione e sostegno attivo da anni nelle scuole della città e della provincia, portato avanti da un’équipe di psicologi.

"Il primo atto del Comune di Pisa dopo l’uscita dalla Società della Salute è stato cancellare la continuità di FairPlay" ha detto Freggia. "Un progetto riconosciuto a livello nazionale per la sua efficacia, per la sua serietà, per il suo impatto reale sulla vita dei ragazzi".

FairPlay, oltre alla formazione in classe, prevede sportelli di ascolto attivi presso le Officine Garibaldi e negli istituti scolastici, punti di riferimento per studenti e genitori in caso di episodi di bullismo. Secondo Freggia, il taglio operato dal Comune rappresenta una scelta chiara, "Gli 8.000 euro che avete sottratto ai ragazzi resteranno come la prova più chiara delle vostre priorità".

Nelle parole del presidente di Paim si legge amarezza, ma anche un attacco frontale alle scelte della giunta, "Il Comune di Pisa è l’unico a non voler più finanziare FairPlay. E non stiamo parlando di cifre impossibili, stiamo parlando di 8.000 euro l’anno. Una cifra che qualunque amministrazione che creda davvero nell’educazione e nella prevenzione del disagio giovanile considererebbe un investimento minimo, quasi simbolico".

Il confronto si allarga poi alle spese dell’ente per altri eventi cittadini. "Si trovano senza esitazione 400–500 mila euro per una tappa del Giro d’Italia, e si spendono decine di migliaia di euro per organizzare la festa di Halloween" ha sottolineato Freggia, che chiude con parole pesanti, "Caro sindaco, comunque vada a finire questo progetto, la responsabilità politica di questa decisione resta tutta sulle spalle di chi ha stabilito che 8.000 euro sono troppi per proteggere i giovani, ma non lo sono per finanziare eventi effimeri".