La vertenza Takeda entra in una nuova fase. Filctem Cgil Pisa e Nidil Cgil Pisa hanno proclamato lo stato di agitazione sindacale e annunciato un primo sciopero di otto ore per lunedì 29 Giugno, con presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di via Giovan Battista Oliva a partire dalle 8.
La decisione arriva dopo gli incontri del 22 Giugno con la direzione aziendale, durante i quali è stata comunicata la volontà di trasferire una parte delle attività produttive dal sito di Pisa a quello di Vienna. Una scelta che, secondo quanto riferiscono i sindacati, comporterebbe la cessazione dell'utilizzo di tutti i 67 lavoratori in somministrazione impiegati attraverso Adecco. Inoltre, l'azienda avrebbe evidenziato che il trasferimento delle attività determinerebbe anche circa 35 esuberi tra i dipendenti diretti, che verrebbero ricollocati nelle mansioni lasciate libere dal personale somministrato.
Nel documento Filctem Cgil Pisa e Nidil Cgil Pisa spiegano: "Abbiamo fin da subito espresso la nostra totale contrarietà a questa scelta perché colpisce proprio quelle lavoratrici e lavoratori che sono presenti in azienda da molti anni e che l’hanno fatta crescere con il loro impegno, professionalità, esperienza e competenza, così come dimostrato dal raggiungimento dei risultati di produttività ed economici dello stabilimento. Rifiutiamo la logica di scelte aziendali, calate dall’alto di una multinazionale giapponese, che consideriamo inaccettabili. Rifiutiamo la logica per la quale si scaricano sui lavoratori più deboli e più ricattabili le conseguenze di gestioni che, in nome del profitto di pochi, sacrificano la vita di 67 famiglie".
I sindacati chiedono inoltre: "Chiediamo a Takeda di stoppare il progetto di delocalizzazione, che inevitabilmente impoverirà tutto il sito di Pisa con gravi future conseguenze per tutto l'organico. Chiediamo inoltre l'annullamento delle cessazioni dei contratti delle lavoratrici e dei lavoratori somministrati, l'apertura immediata di un vero confronto con le Organizzazioni Sindacali per valutare tutte le possibili alternative al fine di garantire la piena continuità produttiva del sito di Pisa e la tutela dei livelli occupazionali e reddituali".
Per queste ragioni, dopo le assemblee sindacali del 24 Giugno, Filctem Cgil Pisa e Nidil Cgil Pisa hanno proclamato lo stato di agitazione con il blocco delle prestazioni straordinarie e delle variazioni e dei prolungamenti dell'orario di lavoro. In assenza di risposte positive, lunedì 29 Giugno è stato indetto uno sciopero di otto ore, per l'intero turno di lavoro, con presidio davanti ai cancelli dell'azienda dalle ore 8.