Politica

Takeda, il caso approda in Regione

Trapani ha annunciato una mozione a Firenze e un'iniziativa a Pisa, "Inaccettabile colpire 67 lavoratori per fare profitto".

La vertenza Takeda arriva nelle istituzioni. Il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Trapani annuncia infatti l'avvio di iniziative sia in Consiglio Regionale sia in Consiglio Comunale a Pisa dopo la notizia dei 67 posti di lavoro a rischio nello stabilimento pisano della multinazionale farmaceutica.

La questione riguarda i lavoratori in somministrazione impiegati tramite Adecco e coinvolti nel piano di trasferimento di alcune attività produttive verso Vienna. Una situazione che nelle ultime ore ha suscitato prese di posizione da parte delle organizzazioni sindacali e del mondo politico.

Trapani ha spiegato di aver già contattato Valerio Fabiani, consigliere del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per le crisi aziendali, ricevendo rassicurazioni sull'attenzione dell'ente nei confronti della vicenda. Parallelamente è stata depositata una mozione durante la seduta del Consiglio Regionale in corso a Firenze. L'atto, presentato dallo stesso Trapani, è stato sottoscritto anche dal presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo e da altri consiglieri della maggioranza. Un'iniziativa analoga sarà portata avanti anche nel Consiglio Comunale di Pisa.

"La scelta della multinazionale giapponese di trasferire parte della produzione in Austria, colpendo direttamente 67 lavoratori e le loro famiglie, è una decisione calata dall'alto che rifiutiamo con forza", ha detto Trapani.

Il consigliere regionale ha sottolineato il contributo fornito negli anni dai lavoratori coinvolti. "Parliamo di professionisti che da anni offrono il proprio impegno, la propria competenza e la propria esperienza per far crescere lo stabilimento pisano, portandolo a raggiungere eccellenti risultati economici e produttivi. È inaccettabile che, in nome del profitto, si decida di sacrificare i lavoratori più deboli, ai quali per anni è stata promessa una stabilizzazione mai arrivata".

Trapani ha inoltre ricordato che 37 lavoratori hanno già ricevuto la comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro. "Ad oggi, ben 37 di loro hanno già ricevuto la lettera di cessazione del rapporto di lavoro: una situazione insostenibile a cui dobbiamo opporci con ogni strumento istituzionale", ha aggiunto.

L'obiettivo dichiarato è quello di ottenere un ripensamento da parte dell'azienda e l'apertura di un confronto con le organizzazioni sindacali. Per il consigliere del Partito Democratico è necessario fermare il progetto di delocalizzazione e sospendere le cessazioni dei contratti per verificare ogni possibile soluzione alternativa.

"La delocalizzazione di attività produttive non può e non deve tradursi in una scure occupazionale automatica, senza che prima siano state vagliate tutte le soluzioni a disposizione in maniera condivisa", ha commentato Trapani.

Il consigliere regionale ha infine assicurato il sostegno alle iniziative che saranno intraprese dai lavoratori e dalle rappresentanze sindacali. "Saremo al fianco dei lavoratori e dei sindacati in tutte le azioni che decideranno di intraprendere a tutela della loro dignità e del loro futuro", ha concluso.