Il caso della Takeda, l'azienda biofarmaceutica al centro di un'agitazione promossa dai sindacati Filctem-Cgil Pisa e Nidil-Cgil Pisa per la cessazione di 67 contratti di somministrazione, torna a far parlare la politica.
A chiedere un'azione decisa è Matteo Trapani, consigliere regionale del Partito Democratico e capogruppo dem in Consiglio comunale a Pisa, che ha partecipato al presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento.
"Occorre dare seguito alla mobilitazione dei lavoratori - - Pisa e la Regione devono continuare a tenere accesi i riflettori sulla vertenza e scongiurare in ogni modo i 67 licenziamenti. Dopo le approvazione unitaria della mozione in Consiglio comunale e il deposito della mozione in Consiglio regionale, la Regione è già al lavoro, su richiesta del sindacato, per comporre e convocare un tavolo di gestione della crisi, sollecitando l’azienda a trattare con le forze sindacali. Takeda deve assumersi le sue responsabilità".
"In qualità di consigliere regionale ho fatto richiesta formale di accesso agli atti per capire se e quali finanziamenti pubblici sono stati concessi all’azienda giapponese - ha aggiunto - questo è un punto che più volte abbiamo sollevato, anche in occasione di altre vicende simili, come quella dell’ex Gkn, che ha visto la delocalizzazione di una fabbrica in piena salute. È chiaro che, di fronte a queste scelte, sempre più frequenti nel panorama nazionale, occorra un intervento forte del Governo e dell’Unione Europea. Ma intanto siamo impegnati per cercare in tutti i modi di scongiurare i licenziamenti e mi auspico che anche l'azienda sia disposto a farlo".