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Tari, Cgil Cisl Uil, "Servono scelte coraggiose"

Le sigle pisane chiedono un piano per RetiAmbiente e nuovi impianti per contenere i costi, tutelare ambiente, famiglie e imprese locali.

L'aumento della Tari e il futuro del sistema di gestione dei rifiuti in Toscana tornano al centro del dibattito con una presa di posizione congiunta di CGIL, CISL e UIL di Pisa, che chiedono alle istituzioni di accelerare sulle scelte strategiche per fermare la crescita dei costi e garantire un servizio più efficiente.

Secondo le tre organizzazioni sindacali pisane, mentre famiglie e imprese continuano a fare i conti con l'ennesimo incremento della tariffa, il confronto politico si sarebbe concentrato soprattutto sul rinnovo dei vertici di RetiAmbiente, lasciando in secondo piano la necessità di completare il ciclo integrato dei rifiuti e di dotare la Toscana di un sistema impiantistico adeguato.

Per CGIL, CISL e UIL di Pisa è arrivato il momento di superare divisioni e logiche di schieramento. L'obiettivo indicato è quello di approvare un piano industriale credibile e di lungo periodo, capace di realizzare le infrastrutture necessarie per una gestione moderna, sostenibile ed economicamente efficiente del servizio.

Nel comunicato, le tre sigle sindacali evidenziano che solo attraverso una programmazione responsabile e investimenti adeguati sarà possibile contenere i costi del servizio, tutelare l'ambiente e alleggerire il peso della Tari per cittadini e attività economiche.

CGIL, CISL e UIL di Pisa chiedono inoltre che il futuro di RetiAmbiente venga costruito mettendo al centro l'interesse pubblico, l'efficienza del servizio, la sostenibilità ambientale e la tutela del potere d'acquisto delle famiglie. Secondo i sindacati, lavoratori e cittadini "non possono continuare a subire le conseguenze di decisioni rinviate o di scelte mancate: è il tempo della responsabilità e delle risposte concrete".

Nel documento le tre organizzazioni concludono: "Non possiamo permetterci di far pagare ai cittadini le conseguenze della miopia politica. Trasportare i rifiuti fuori regione o verso altri impianti ha costi ambientali ed economici insostenibili che ricadono direttamente sulle bollette dei contribuenti.".