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Terremoti, "Grazie al Poc mappati i rischi"

Ciavarrella, "Pisa ha una cartografia sismica all'avanguardia". Gli studi individuano fattori d'amplificazione e rischi di liquefazione

La terra torna a tremare e, insieme alla paura, cresce inevitabilmente una domanda: quanto conosciamo davvero il rischio sismico sotto le nostre case? Dopo le scosse avvertite negli ultimi giorni a Pisa e sul litorale, il tema entra anche nel dibattito urbanistico. Il presidente della commissione urbanistica Angelo Ciavarrella richiama infatti il lavoro realizzato per il nuovo Piano Operativo Comunale, che ha portato a una mappatura del territorio molto più dettagliata rispetto al passato, arrivando ad analizzare il rischio sismico strada per strada e isolato per isolato.

"In questi giorni, purtroppo, nella nostra città si è costretti a parlare molto di terremoti, un fenomeno naturale imprevedibile e che spaventa molti e mi sembra corretto evidenziare l'enorme lavoro d'indagine e approfondimento scientifico svolto nell'ultimo anno da parte degli uffici comunali per dotare Pisa di uno strumento di pianificazione urbanistica con una mappatura scientifica d'avanguardia", ha commentato Ciavarrella.

Il punto centrale riguarda il livello di dettaglio raggiunto nella conoscenza del territorio. Gli studi di microzonazione sismica, realizzati in collaborazioneazione con il Genio Civile, hanno infatti permesso di superare una lettura basata esclusivamente su grandi porzioni della città, arrivando a una rappresentazione molto più particolareggiata.

"Grazie agli studi approfonditi di microzonazione sismica, sviluppati in stretta sinergia con il Genio Civile, il territorio pisano non è stato analizzato, come accadeva in passato, per grandi aree macroscopiche ma isolato per isolato, strada per strada. Si è ottenuto così una nuova cartografia geotecnica, inserita integralmente nel Sistema Informativo Territoriale (SIT), che individua con precisione matematica i fattori di amplificazione sismica e i potenziali rischi di liquefazione", ha spiegato Ciavarrella.

Una mole di informazioni destinata ad avere conseguenze anche nella progettazione degli interventi edilizi. "Grazie al POC, qualunque ingegnere o architetto si trovi a progettare un intervento avrà a disposizione i parametri numerici d'input esatti per calcolare strutture solide, tarate su quel preciso pezzo di terra, senza dover più fare stime teoriche", ha proseguito il presidente della commissione.

Il tema assume particolare rilievo dopo la sequenza di eventi sismici avvertiti nelle ultime settimane tra Pisa e il litorale, che ha riacceso l'attenzione dei cittadini sulla vulnerabilità del territorio e sugli strumenti disponibili per ridurre i rischi. La microzonazione, naturalmente, non permette di prevedere quando avverrà un terremoto, ma serve a conoscere come le caratteristiche del sottosuolo possano influenzarne gli effetti nelle diverse zone.

"La prevenzione – ha concluso Ciavarrella – non si improvvisa sull'onda dell'emotività, ma si costruisce con la programmazione, lo studio e il rigore normativo e in questo senso il nuovo Piano Operativo Comunale dota Pisa di regole d'azione moderne e di una conoscenza del sottosuolo senza precedenti, integrando la sicurezza delle persone direttamente nelle fondamenta urbanistiche della città".