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Torna "Invasione di campo" con Aldo Dolcetti

Riecco il format che mette in campo arte e calcio. Aldo Dolcetti e Matteo Graniti, con Gianni Lucchesi e Nicola Calzaretta

Torna, dopo una pausa di qualche anno, uno dei format culturali più originali nati dall'incrocio tra due mondi apparentemente distanti: arte e calcio. Eppure chi ha vissuto entrambi sa che il momento è lo stesso: quando l'ispirazione prende il sopravvento che la mano impugni un pennello, o che il piede calci un pallone, si smette di pensare e semplicemente l’azione vive. Sono quei minuti in cui l'impegno accumulato negli anni si dissolve nel gesto, e il risultato emerge da solo, preciso e inevitabile. Un attimo di grazia che l'artista e il calciatore riconoscono entrambi, e che nessuno dei due sa davvero spiegare.

"Invasione di campo" è il format ideato nel 2021 da Aldo Dolcetti e Matteo Graniti - un calciatore diventato artista e un gallerista milanese di arte contemporanea - con l'obiettivo di mettere a dialogo questi due universi, esplorando le metafore comuni, le strutture condivise, la centralità dell'atto creativo in entrambi i campi. Nelle prime due edizioni (estate 2021 e 2022) il format aveva coinvolto nomi di respiro internazionale come Gigi Buffon, Oscar Damiani, Igor Protti, Giuseppe Stampone, Adelisa Selimbasic e Francesco Bonami.

Per questa terza edizione, grazie all'invito dell'Associazione di promozione sociale “Insieme Sì” di Zambra (Pisa) e all'ospitalità dell'Opera della Primaziale Pisana, il gioco si fa ancora più intrigante: questa volta sono gli stessi ideatori del format a sfidarsi - e a raccontarsi - all'ombra della Torre. Dolcetti e Graniti salgono insieme sul palco, incarnando in prima persona i due mondi che il format ha sempre messo in campo.

I PROTAGONISTI

Aldo Dolcetti nasce a Salò nel 1966. Cresce nelle giovanili della Juventus e arriva al Pisa Sporting Club nella stagione 1987-88, dove milita per quattro anni collezionando 118 presenze. Centrocampista di qualità, dopo una carriera tra Serie A e Serie B intraprende il percorso da allenatore: secondo di Cavasin alla Fiorentina e al Brescia, poi in prima persona con Honvéd Budapest, Spal e Milan Primavera, e infine nello staff di Allegri alla Juventus dal 2014.

Ma Dolcetti è anche artista, con un percorso che attraversa alcune serie di lavori che saranno portati in mostra in questa serata. Nelle Camere d'hotel (dal 2019) ritrae gli spazi anonimi e intimi della vita del calciatore in trasferta: stanze che si assomigliano tutte, televisori accesi su partite altrui, il tempo sospeso prima di una gara. Nelle Radici nel cassetto (2021-2022) recupera fotografie d'archivio di squadre giovanili - quegli scatti ingialliti dove ognuno riconosce qualcosa di sé - e le attraversa con segni pittorici che cancellano, emergono, interrogano la memoria. Con Pallarte (2024, mostra "Vietato giocare" a Pietrasanta) porta il gesto pittorico direttamente sul pallone: sculture improbabili e visionarie che trasformano lo strumento del gioco in oggetto d'arte.

Matteo Graniti Matteo Graniti è gallerista e curatore d'arte contemporanea, attivo tra Milano e le principali piazze italiane e internazionali. Co-fondatore e direttore di IPERCUBO (Milano) e co-direttore delle Residenze Lievito presso La Cap-Rehub (Sinalunga), ha curato il Lucca Center of Contemporary Art nel 2020-21 e il Teatro del Silenzio nel 2019, collaborando con istituzioni italiane e straniere tra cui l'Università per Stranieri di Siena e il Museo di Antropologia del Principato di Monaco. Con Dolcetti ha dato vita a "Invasione di campo" come laboratorio aperto di idee, convinto che i confini tra discipline siano sempre stati più permeabili di quanto si pensi.

Dialogheranno con loro due ospiti: Gianni Lucchesi, artista pisano e tifoso appassionato, e Nicola Calzaretta, giornalista e scrittore del mondo del calcio.