A Torsoli, nel comune di Greve in Chianti, si è rinnovato il ricordo dell'equipaggio del G222 "Lupo 84", precipitato il 10 Luglio 1982 durante una missione antincendio. Anche quest'anno il Comune di Greve in Chianti, il 98° Gruppo della 46ª Brigata Aerea e il Club 46, associazione che riunisce gli ex aviatori, hanno organizzato una cerimonia commemorativa sul luogo dell'incidente per rendere omaggio ai quattro militari caduti.
Nell'incidente persero la vita il tenente colonnello Domenico Fanton, il capitano Maurizio Motroni, il maresciallo Furio Colaiacomo e il sergente maggiore Alessandro Cosimi, impegnati in un intervento di Protezione civile contro un incendio boschivo. Secondo le cronache dell'epoca, il velivolo era già intervenuto quattro volte nel corso della giornata su incendi tra Liguria e Toscana. Decollato da Pisa per quella che sarebbe dovuta essere l'ultima missione prima del tramonto, precipitò sul Monte San Michele senza riuscire a effettuare il lancio del liquido ritardante sulle fiamme.
Alla commemorazione hanno preso parte i familiari delle vittime, il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani, il sindaco di Barberino Tavarnelle Davide Baroncelli, in rappresentanza della Città Metropolitana di Firenze, i vertici della 46ª Brigata Aerea e del 98° Gruppo di Volo, i soci del Club 46, una delegazione degli Amici di Pisa, rappresentanze delle associazioni d'arma e numerosi cittadini.
Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche il bassorilievo "Pietà Aeronautica", donato dal Club 46 al Comune di Greve nel 2022 e collocato all'ingresso del monumento dedicato ai caduti. L'opera è stata realizzata nel 1995 dal maestro Enrico Fornaini, che curò anche la direzione artistica del monumento all'ingresso della 46ª Brigata Aerea, costituito da tre monoliti in marmo di Carrara dedicati ai caduti di Kindu, Sarajevo e delle missioni antincendio.
Un ricordo particolare è stato riservato proprio a Enrico Fornaini, recentemente scomparso. L'artista, formatosi alla scuola di Annigoni e socio onorario degli Amici di Pisa, è stato omaggiato con una mostra retrospettiva organizzata dalla sua città. La cerimonia ha così unito il ricordo dell'equipaggio del G222 a quello di un artista che ha contribuito a mantenerne viva la memoria attraverso le sue opere.