Il progetto del Comune di Pisa sulle risorse Mase non convince Matteo Trapani, consigliere regionale del Partito Democratico, che contesta l'impostazione del piano e chiede un cambio di passo sulla mobilità sostenibile.
Secondo Trapani, il limite principale del progetto è l'assenza di una chiara strategia per ridurre traffico, smog ed emissioni. "Il progetto del Comune di Pisa sulle risorse Mase continua a mostrare un limite evidente: manca una vera finalità di riduzione dell’impatto ambientale e dello smog, proprio quella che dovrebbe orientare ogni scelta finanziata per la mobilità sostenibile."
Il consigliere richiama anche le osservazioni avanzate dall'Università di Pisa e da altri soggetti del territorio. Per Trapani non si tratta di una polemica ideologica, ma della necessità di capire con dati concreti come alcune opere, a partire dal parcheggio scambiatore di Calambrone, possano davvero incidere sulla riduzione del traffico nelle aree urbane più critiche.
"L’Università di Pisa e molti altri soggetti hanno sollevato osservazioni puntuali e condivisibili. Non è una contrapposizione ideologica: è la richiesta di spiegare, dati alla mano, in che modo interventi come il parcheggio scambiatore di Calambrone possano ridurre traffico, emissioni e inquinamento nelle aree urbane dove il problema è più forte."
Trapani riconosce l'importanza dell'adeguamento delle fermate del trasporto pubblico, ma sottolinea che da solo non può bastare. "L’adeguamento delle fermate del trasporto pubblico è importante, ma non può essere presentato come una novità: lo chiediamo da tempo, perché accessibilità, sicurezza e qualità delle fermate sono condizioni essenziali per rendere davvero competitivo il TPL. Da solo, però, non basta."
Per il consigliere Pd, le proposte indicate dall'Ateneo sarebbero più coerenti con gli obiettivi ambientali del bando: abbonamenti integrati e agevolati, incentivi per studenti e lavoratori, collegamenti più forti verso i poli universitari, navette e una rete ciclabile realmente connessa.
"L’Università ha indicato proposte molto più coerenti con gli obiettivi ambientali del bando: incentivi concreti per studenti e lavoratori che scelgono autobus e treno, abbonamenti integrati e agevolati, rafforzamento dei collegamenti verso i poli universitari, servizi di navetta e una rete ciclabile realmente connessa ai luoghi di studio, lavoro e interscambio. Misure capaci di spostare davvero quote di mobilità dall’auto privata al trasporto collettivo e alla mobilità dolce."
Trapani invita infine il sindaco a un confronto più ampio con gli altri Comuni e con le istituzioni del territorio, citando il metodo adottato dalla Città Metropolitana di Firenze sulle stesse risorse. "Il sindaco dovrebbe confrontarsi con gli altri Comuni e con le istituzioni del territorio, invece di procedere per scelte isolate. La Città Metropolitana di Firenze, sulle stesse risorse, ha coinvolto i 41 Comuni per costruire un sistema tariffario integrato tra autobus, tramvia e treno, rivolto soprattutto a pendolari e studenti. Un esempio utile non da copiare meccanicamente, ma da comprendere nel metodo: usare i finanziamenti per ridurre l’uso dell’auto privata, non per sommare interventi senza una strategia comune."
La richiesta conclusiva è quella di rivedere l'impostazione del piano. "Pisa ha bisogno di una mobilità che faccia diminuire davvero le auto in strada, lo smog e le emissioni. Per questo servono incentivi al trasporto pubblico, analisi sui flussi, obiettivi misurabili e un confronto serio con l’Università di Pisa e con tutti gli altri soggetti che hanno chiesto di essere ascoltati."