Attualità

​Pisa, trapianti premiati in Corea

La dottoressa Cirillo riceve il Plenary Award alla Surgical Week 2025 per le ricerche del centro pisano sui trapianti da donatore a cuore fermo

Un prestigioso riconoscimento internazionale premia la ricerca medica pisana. Giulia Cirillo, chirurga dell’Unità operativa di Chirurgia epatica e del trapianto di fegato dell’Aoup, ha ricevuto il “Plenary Abstract Award” alla Surgical Week 2025 svoltasi in Corea del Sud. Il premio, assegnato per la migliore presentazione scientifica in sessione plenaria, valorizza il lavoro condotto dal centro trapianti di fegato dell’Aoup sull’utilizzo innovativo delle tecnologie di perfusione per gli organi da trapianto.

"Il nostro centro – ha spiegato Davide Ghinolfi, direttore facente funzione dell’Unità – è diventato un punto di riferimento per il trapianto da donatore a cuore fermo, una pratica che in molti Paesi rappresenta fino al 40% delle donazioni. Anche in Italia si è ormai consolidata, e a Pisa abbiamo avviato un programma di grande successo grazie alle tecnologie di perfusione ex-situ".

Il lavoro premiato riguarda proprio le applicazioni cliniche delle macchine da perfusione, sia in-situ (NRP) che ex-situ, con cui è possibile mantenere gli organi vitali al di fuori del corpo in condizioni controllate. Una tecnica che consente trapianti più sicuri ed efficaci anche da donatori non convenzionali.

La dottoressa Cirillo, laureata in Medicina a Pisa e specializzata a Padova in Chirurgia generale, è rientrata da pochi mesi nella sua città, dove ora lavora stabilmente al Centro trapianti. A premiarla a Seoul è stato Ki-Hun Kim, presidente della Società coreana di Chirurgia epatobiliare e pioniere della donazione da vivente con tecnica robotica.

"Ricevere questo premio – ha commentato Cirillo – è un onore personale ma anche un riconoscimento collettivo per l’impegno e l’innovazione del team di Pisa. Dimostra che la ricerca e la pratica clinica, quando lavorano insieme, possono migliorare concretamente la vita dei pazienti".