Prenderà il via giovedì 29 Ottobre in Prefettura un ciclo di incontri di formazione e informazione, articolato in tre giornate non consecutive, che riunirà attorno allo stesso tavolo medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale amministrativo dell'Spdc dell'ospedale Santa Chiara e i rappresentanti delle forze dell'ordine.
L’iniziativa, promossa dal prefetto di Pisa Maria Luisa D’Alessandro, è stata organizzata a conclusione della riunione svoltasi ieri, mercoledì 14 Ottobre, nell’ambito degli accordi previsti dal Protocollo perla gestione degli interventi urgenti nei casi di episodi di aggressione e di violenza nei confronti del personale sanitario sottoscritto nel 2024dalla Prefettura con l’Azienda Usl Toscana nord ovest e l’Aoup.
Alla riunione hanno partecipato la presidente del Tribunale di Pisa Beatrice Dani, il questore Salvatore Barilaro, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Ivan Boracchia e il tenente colonnello Sergio Riolo Vinciguerra, in rappresentanza del Comando provinciale della Guardia di Finanza. Per le Aziende sanitarie erano presenti la direttrice henerale dell’Aoup Katia Belvedere, il direttore dell’Unità operativa complessa di Psichiatria dell'Ausl Giorgio Corretti, la direttrice di Medicina Legale, Lisa Polese, il direttore amministrativo dell’Ausl, Gabriele Morotti, e i responsabili delle strutture di Prevenzione e protezione dai rischi delle due Aziende, Massimo Ughi e Giovanni Ceccanti.
"Al personale sanitario si affiancano, nelle rispettive funzioni, le guardie giurate, i sistemi di videosorveglianza e, quando necessario, le forze di Polizia - hanno spiegato dalla Prefettura - perché questi presidi possano operare come un sistema unitario, gli incontri offriranno agli operatori sanitari e alle forze dell'ordine l’occasione di confrontarsi direttamente sulle rispettive esperienze e procedure d’intervento. L’obiettivo è riconoscere tempestivamente i segnali di crescente tensione, gestire le situazioni di conflitto prima che degenerino, anche attraverso tecniche di de-escalation, e conoscere con precisione le procedure da attivare in caso di emergenza".