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Pisa tutela le botteghe storiche con un nuovo albo

Via libera del Consiglio comunale al regolamento per valorizzare attività storiche ed esercizi di prossimità con nuove tutele e riconoscimenti

Con 28 voti favorevoli e uno contrario il Consiglio comunale di Pisa ha approvato il regolamento per la tutela e la valorizzazione delle botteghe storiche. Il provvedimento rappresenta un nuovo tassello del percorso avviato dall'Amministrazione comunale per sostenere il commercio di prossimità, valorizzare le attività storiche e promuovere la rigenerazione urbana del centro storico.

Il regolamento disciplina il riconoscimento delle attività commerciali, degli esercizi di somministrazione, delle imprese artigiane e dei servizi alla persona che rappresentano un patrimonio storico e identitario della città, riconoscendone anche il ruolo sociale e di presidio del territorio.

"Il regolamento che è stato sottoposto al Consiglio Comunale ha tenuto conto delle indicazioni contenute in specifiche mozioni presentate dalla capogruppo Bonsangue, dedicate rispettivamente alla tutela, al sostegno e alla istituzioni di un Albo delle Botteghe Storiche ed è il risultato di un intenso lavoro di concertazione con le categorie economiche, degli uffici e delle numerose sedute della Terza Commissione che si sono svolte" ha detto l'assessore al commercio e al turismo Paolo Pesciatini. "Per questo ringrazio tutti i commissari e i consiglieri per i contributi offerti nella stesura definitiva del regolamento. Il Comune si dota così di uno strumento che riconosce e valorizza il ruolo delle attività storiche e degli esercizi di prossimità, non soltanto per la loro continuità nel tempo, ma anche per la funzione sociale e culturale che svolgono in tutto il tessuto della città, dei quartieri e del litorale, favorendo e accrescendo il senso di comunità."

Il testo introduce due diverse categorie di riconoscimento. Le botteghe storiche saranno riservate alle attività presenti da almeno quarant'anni, mentre gli Esercizi di Prossimità di Interesse Collettivo (EPIC) saranno destinati a quelle con almeno vent'anni di attività che svolgono una funzione di particolare rilevanza per la comunità. Tra i criteri figurano il presidio territoriale, la coesione sociale, l'offerta di servizi di pubblica utilità, la valorizzazione della filiera corta e il particolare interesse storico, culturale o merceologico.

Con il regolamento nasce anche l'Albo comunale delle botteghe storiche e degli EPIC. Le attività iscritte potranno ottenere il riconoscimento "Bottega storica", essere inserite nei percorsi di promozione della città e partecipare, attraverso futuri bandi comunali, a misure di sostegno e agevolazioni.

L'Amministrazione ha inoltre annunciato di essere al lavoro su un progetto di rigenerazione urbana e commerciale che porterà alla realizzazione di un piano strategico per lo sviluppo delle diverse aree cittadine e di un successivo regolamento dedicato alle nuove aperture commerciali.

Sull'approvazione del provvedimento è intervenuto anche il gruppo consiliare La Città delle Persone, che ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto in commissione.

"Il nuovo Regolamento per la tutela e la valorizzazione delle botteghe storiche approvato dal Consiglio Comunale è il risultato di un percorso condiviso in commissione che ci ha visti attivi e partecipi rispetto al testo finale" hanno detto i consiglieri Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica. "Siamo consapevoli che non si tratta di una soluzione per le difficoltà che il commercio cittadino e gli esercizi di prossimità, comprensivo delle attività storiche, sta vivendo ormai da anni e che porta con sé una trasformazione del volto della nostra città. Siamo quindi coscienti che il regolamento è un piccolo ed insufficiente passo per tale rilancio ma si tratta comunque di un riconoscimento e dell'intento di creare le condizioni per una migliore promozione che aiuti la conservazione e lo sviluppo delle attività storiche."

I consiglieri hanno evidenziato come gli emendamenti presentati abbiano rafforzato la tutela degli arredi, delle vetrine e degli interni delle attività storiche, definito meglio i requisiti di interesse storico e introdotto l'esclusione dal riconoscimento per i locali in cui si pratica il gioco con apparecchi che prevedono vincite in denaro.

Anche il Partito Democratico ha accolto con favore il via libera al regolamento, sottolineando il contributo apportato durante il confronto in commissione.

"Le botteghe storiche non sono semplicemente attività economiche: rappresentano memoria collettiva, identità urbana, relazioni sociali e presidio quotidiano dei quartieri. Per questo abbiamo lavorato per migliorare il regolamento comunale, contribuendo a renderlo più attento alla storicità autentica delle attività, più trasparente nelle procedure e più partecipato nella verifica dei requisiti" hanno dichiarato la consigliera Silvia Pagnin e il capogruppo Matteo Trapani.

"La nostra azione si è concentrata soprattutto sulla necessità di evitare che il riconoscimento di bottega storica diventasse un elemento puramente formale o burocratico. Abbiamo inoltre insistito perché nella valutazione delle domande fossero coinvolti soggetti rappresentativi del tessuto economico cittadino, come associazioni di categoria e Camera di Commercio."