L'amichevole con la Juventus Next Gen ha confermato alcune sensazioni già emerse nella prima uscita contro il Pavia. Il risultato, in questa fase, resta un dettaglio, mentre contano i principi di gioco e la crescita della condizione fisica. Il Pisa ha mostrato una maggiore intensità nel palleggio rispetto a una settimana fa, ha creato diverse occasioni e ha iniziato a vedere i primi automatismi del calcio che Paolo Bianco vuole costruire.
Le indicazioni migliori arrivano soprattutto dal centrocampo. Giuseppe Leone si è preso subito la squadra, alternando qualità nella costruzione e personalità nella gestione del possesso. Anche Marras continua a lasciare buone impressioni, mentre Vural sembra inserirsi sempre meglio nei meccanismi della squadra. Dietro si sono viste alcune novità tattiche, con la difesa a quattro provata dall'inizio e poi il ritorno a soluzioni diverse nel corso della gara, segno che Bianco sta ancora valutando quale vestito cucire alla squadra.
Il tecnico, però, sta seguendo un programma molto preciso. Dopo aver utilizzato ieri un gruppo di giocatori per gran parte della gara, oggi, a distanza di appena ventiquattro ore, toccherà a chi è rimasto a riposo o ha giocato pochi minuti. È una scelta normale nei ritiri estivi: distribuire il minutaggio, evitare sovraccarichi e permettere a tutti di raggiungere gradualmente la stessa condizione atletica.
Contro la Pro Vercelli sarà quindi una partita diversa, ma altrettanto utile. Più che cercare conferme sul piano del risultato, servirà osservare la risposta dei singoli, verificare l'inserimento dei nuovi arrivati e capire quali alternative offriranno i giocatori che finora hanno avuto meno spazio. Sul mercato però resta un cantiere aperto. Piccinini ieri ha lanciato anche un messaggio a chi non è sicuro di restare, "mi farebbe piacere che rimanesse gran parte del gruppo perché con pochi innesti possiamo diventare una squadra davvero forte."