Attualità

Un dottorato honoris causa al cardinale Pizzaballa

Il riconoscimento del Sant'Anna al patriarca latino di Gerusalemme. Alla cerimonia anche la ministra dell'Università Anna Maria Bernini

Il rettore Vitiello (a sinistra) consegna il diploma al cardinale Pierbattista Pizzaballa

È stato consegnato nella mattinata di oggi, martedì 6 Ottobre, il diploma di dottorato honoris causa in Diritti umani, Politica globale e Studi internazionali al patriarca latino di Gerusalemme il cardinale Pierbattista Pizzaballa. Un riconoscimento promosso dalla Scuola Superiore Sant'Anna e alla cui cerimonia hanno partecipato anche la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e il rettore Nicola Vitiello.

Il conferimento, come spiegato dal Sant'Anna, riconosce il ruolo e l’impegno del cardinale Pizzaballa nella difesa del diritto internazionale e dei diritti umani, in particolare del diritto alla libertà religiosa in una regione del Medio Oriente dove, storicamente, si registrano tensioni e conflitti, anche molto recenti e in corso.

"L’iniziativa s'inserisce nel solco delle attività che la Scuola Sant’Anna promuove per favorire il dialogo tra le istituzioni accademiche, le autorità, religiose e politiche e la società civile anche e soprattutto in contesti dove, per citare il cardinale Pizzaballa, la grande assente è la pace - ha detto il rettore Vitiello - a Gaza la ripresa delle attività scolastiche in presenza per la prima volta in tre anni ci consente di sperare però che la pace tanto desiderata possa finalmente essere costruita proprio a partire dalle scuole e dalle Università".

Ai saluti Caterina Sganga, direttrice dell’Istituto Dirpolis, è seguita la lettura della motivazione del conferimento da parte del professor Francesco Strazzari, coordinatore del corso di dottorato, e la laudatio di Edoardo Greppi, professore emerito di Diritto internazionale all'Università di Torino, incentrata sul percorso biografico del cardinale Pizzaballa.

"È molto più di un riconoscimento - ha commentato la ministra Bernini - è l’occasione per ricordare che la pace si costruisce attraverso la diplomazia, ma anche con la conoscenza, l’educazione, la capacità di incontrare l’altro. Università e pace sono profondamente legate, perché ogni Università è un luogo nel quale persone diverse imparano a stare insieme, a confrontarsi, a mettere in discussione le proprie certezze".

La cerimonia si è conclusa con la lectio magistralis del cardinale Pizzaballa sul tema "L’umanità dell’altro. Dignità e diritti nel tempo della guerra", con cui ha potuto riflettere sul rapporto tra il riconoscimento dell'altro, la dignità e i diritti, a partire da una domanda resa ancora più urgente dal contesto internazionale: come custodire l'umanità dell'altro quando la realtà in cui viviamo sembra spingerci a negarla? Per il Cardinale, la speranza trova fondamento nella fede e prende forma nei legami tra le persone, nella capacità di continuare a costruire anche nei momenti più difficili. La grande tentazione del nostro tempo, ha sottolineato il cardinale, è credere che la sicurezza possa essere raggiunta senza l’altro, che la libertà possa essere difesa contro l’altro. L'esperienza della Terra Santa ci insegna invece che, prima o poi, il futuro che abbiamo negato agli altri finisce per impoverire anche il nostro.