Pisa Sporting Club

Un libro racconta Berggreen e la Danimarca dell'86

"Clamoroso ai Mondiali". Nel volume di Matteo Bruschetta spazio anche all'ex nerazzurro tra i protagonisti della Danish Dynamite a Messico '86

Un libro che ripercorre alcune delle più grandi sorprese nella storia dei Mondiali di calcio dedica un capitolo anche a un volto indimenticabile del Pisa Sporting Club: Klaus Berggreen. È quanto emerge da "Clamoroso ai Mondiali. Piccole nazionali, grandi sorprese, storie d'altri tempi", volume di 374 pagine scritto da Matteo Bruschetta, con prefazione di Giuseppe Pastore.

L'autore ha presentato il progetto alla redazione spiegando che il libro racconta otto imprese di nazionali considerate sfavorite, intrecciando calcio, storia e cultura attraverso vicende che hanno segnato le varie edizioni della Coppa del Mondo. Tra i protagonisti trovano spazio campioni celebri, ma anche figure meno conosciute che hanno contribuito a scrivere pagine memorabili del calcio internazionale.

Per i tifosi nerazzurri il riferimento più interessante è quello dedicato alla Danimarca del 1986, la celebre "Danish Dynamite", protagonista di uno degli otto capitoli del volume. In quelle pagine compare anche Klaus Berggreen, centrocampista che ha lasciato un ricordo importante sotto la Torre e che viene raccontato sia per il suo percorso con la nazionale danese sia per il legame con il Pisa.

Il capitolo ripercorre la crescita della selezione allenata da Sepp Piontek, dalle qualificazioni fino allo spettacolare cammino in Messico, soffermandosi sulla larga vittoria per 6-1 contro l'Uruguay e sulla generazione che contribuì a rendere la Danimarca una delle squadre più spettacolari degli anni Ottanta.

Il volume affronta anche altre partite rimaste nella memoria degli appassionati, come USA-Inghilterra del 1950, Cile-Italia del 1962, Corea del Nord-Italia del 1966, Germania Ovest-Algeria del 1982, Spagna-Irlanda del Nord del 1982, Argentina-Camerun del 1990 e Francia-Bulgaria del 1993, alternando la ricostruzione storica ai retroscena dei protagonisti.

Dal libro emerge uno stile narrativo che unisce cronaca sportiva e contesto storico, con un'attenzione particolare agli aspetti culturali e sociali che hanno accompagnato alcune delle partite più sorprendenti della storia dei Mondiali.