Tre video gratuiti per spiegare a tutti come intervenire nei primi minuti di un'emergenza. Amico Cuore Toscana ODV aderisce alla campagna "VIVA!", sostenuta da Italia Resuscitation Council, con un progetto dedicato alla diffusione delle manovre di primo soccorso e della rianimazione cardiopolmonare.
I filmati, realizzati con il contributo di medici dell'Università di Pisa, professionisti sanitari e volontari, affrontano tre situazioni: arresto cardiaco, ostruzione delle vie aeree ed emorragie gravi. Le indicazioni sono state trasformate in video animati brevi e accessibili, pensati anche per essere utilizzati da scuole, genitori ed educatori.
Nel primo vengono illustrate le manovre di rianimazione cardiopolmonare e l'utilizzo del defibrillatore semiautomatico. Il secondo è dedicato alla disostruzione delle vie aeree negli adulti e nei bambini, mentre il terzo spiega come affrontare un'emorragia grave attraverso la compressione e, quando necessario, l'impiego del laccio emostatico.
La campagna ha ricevuto il patrocinio del Comune di Pisa e vede la partecipazione della Misericordia. "È un’iniziativa – ha detto l’assessore alle politiche sociosanitarie del Comune di Pisa, Giovanna Bonanno – che abbiamo organizzato insieme all’associazione Amico Cuore e alla Misericordia di Pisa, due realtà che si dedicano alla comunità pisana con attenzione alla salute dei cittadini ma anche alla loro formazione per saper intervenire in situazioni di emergenza. I video realizzati si inseriscono in una settimana di prevenzione che riguarda la salute cardiopolmonare dedicando particolare attenzione alle manovre di primo soccorso, indispensabili per salvare vite umane".
"In questo senso, la tempestività dei soccorsi e l’uso del defibrillatore risultano determinanti nelle situazioni di emergenza: saper utilizzare queste manovre e questi dispositivi permette di intervenire e prestare aiuto a chi ne ha bisogno. Come Amministrazione continuiamo a sostenere progetti come questo per diffondere consapevolezza e competenze veramente fondamentali per salvare vite", ha aggiunto Bonanno.
Alla realizzazione dei contenuti hanno lavorato, tra gli altri, Andrea Colli, presidente di Amico Cuore Toscana e ordinario di Cardiochirurgia dell'Università di Pisa, Federico Coccolini, Francesco Forfori, Alda Mazzei, Rocco Sergi, Silvia Papini e Rita Bellucci.
"L’associazione – ha detto Andrea Colli – partecipa con grande forza all’iniziativa dell’Italia Resuscitation Council, che inizia questa settimana e nell’ambito della quale viene presentata la campagna di sensibilizzazione “Viva!”, che sostiene e promuove una cultura del primo soccorso e della rianimazione cardiopolmonare. L’associazione ha creato tre video educativi molto semplici, con uno stile simile a quello dei cartoni animati, che hanno l’obiettivo di divulgare i contenuti in maniera essenziale, attraverso una comunicazione adeguata alla società moderna".
"Vengono fornite indicazioni su come eseguire una rianimazione cardiopolmonare in caso di arresto cardiaco, come disostruire le vie aeree in caso di ostruzione e come gestire le emorragie gravi. Questo è molto importante perché l’obiettivo dell’associazione è promuovere una cultura dell’aiuto reciproco", ha aggiunto Colli.
L'associazione continuerà inoltre a organizzare corsi di primo soccorso rivolti a scuole, società sportive, associazioni, enti pubblici e privati.
"Una settimana importante – ha detto Sandra Capuzzi, Commissario straordinario della Misericordia di Pisa – perché la rianimazione cardiopolmonare rientra tra le attività che ogni cittadino dovrebbe saper eseguire. Ci sono infatti alcune patologie definite “tempo-dipendenti”, come l’infarto, per le quali è necessario saper intervenire entro pochissimi minuti".
"Se ogni cittadino impara a eseguire una semplice manovra di rianimazione cardiopolmonare, aumentano le possibilità di sopravvivenza delle persone. Leggiamo tutti i giorni sui giornali di vite salvate grazie all’intervento di un ragazzo o di una ragazza che, avendo imparato le manovre di primo soccorso, hanno saputo agire in situazioni di emergenza. Le associazioni come la nostra, ma anche tante altre realtà sul territorio, organizzano corsi di primo soccorso e, a nostro parere, sarebbe importante che tutti partecipassero a momenti di formazione di questo tipo, perché avere informazioni di base fa la differenza tra salvare una vita e vederla spegnersi", ha concluso Capuzzi.