Una giornata di riflessione, memoria e impegno civile nel nome di Giulio Regeni, a dieci anni dalla scomparsa del ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso al Cairo tra gennaio e febbraio 2016. L’appuntamento è il 28 aprile dalle 9 al Polo Carmignani dell’Università di Pisa, un evento che l’Ateneo organizzato insieme alla Scuola Normale Superiore e alla Scuola Superiore Sant’Anna nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Le Università per Giulio Regeni”.
Il progetto, ideato dalla Senatrice a vita Elena Cattaneo e presentato il 31 marzo al Senato della Repubblica, coinvolge 76 atenei italiani e oltre 15mila persone che daranno vita ad un ampio calendario di eventi tra aprile e maggio dedicati al tema della libertà di ricerca, valore fondante della comunità accademica.Al centro della giornata pisana del 28 aprile ci sarà la proiezione del documentario Giulio Regeni - Tutto il male del mondo, accompagnata da momenti di approfondimento e confronto sui temi dei diritti, della ricerca e della responsabilità delle istituzioni con interventi, tra gli altri, della Senatrice Elena Cattaneo e dei genitori di Giulio Regeni, Paola Deffendi e Claudio Regeni. Sarà inoltre presente Alessandra Ballerini, legale che da quasi dieci anni assiste la famiglia Regeni nella ricerca della verità.“A dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni – dice il Rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi – il mondo universitario rinnova con determinazione il proprio impegno per la libertà di ricerca e per la tutela dei diritti fondamentali. Ricordare Giulio significa ribadire che non esiste conoscenza senza libertà e che la comunità accademica deve continuare a farsi voce attiva di questi valori”.
“Il mondo universitario si unisce nel ricordo di Giulio Regeni, un ricordo non passivo, ma che sprona le nostre coscienze a rivendicare due principi fondamentali: il diritto alla libertà accademica e di ricerca senza rischiare la vita e il diritto alla giustizia degli individui, contro il silenzio, le omissioni, la prevalenza degli interessi di Stato – ha dichiarato Alessandro Schiesaro, Direttore della Scuola Normale Superiore - Siamo dunque grati alla senatrice Cattaneo per aver pensato a una iniziativa che riaccende i riflettori sul caso Regeni e su ciò che dobbiamo essere come studiosi e come cittadini".“La vicenda di Giulio Regeni rappresenta uno spartiacque nella coscienza civile del nostro Paese- ha detto il Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna Nicola Vitiello - Dopo di lui, la ricerca non può più considerarsi avulsa dalle tensioni politiche e dai contesti in cui si svolge. Per questo motivo, è necessario consolidare il dialogo tra il mondo accademico e le istituzioni per tutelare l’autonomia della scienza e il lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori, soprattutto nei contesti critici”."La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia - ricorda la Senatrice Cattaneo - non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a 'fare cose' attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso".
“Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni - che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui”.