Politica

Unione Inquilini attacca sulla Società della Salute

Il sindacato denuncia disagi nel trasferimento degli uffici e accusa Comune e SdS, "Famiglie lasciate nell'incertezza e senza risposte".

L'Unione Inquilini di Pisa punta il dito contro la gestione del trasferimento degli uffici della Società della Salute e denuncia una situazione che definisce "vergognosa", chiedendo risposte per le famiglie in emergenza abitativa.

Secondo quanto riportato nel comunicato diffuso dal sindacato, gli uffici della Società della Salute, in precedenza ospitati in via Saragat, sono in fase di trasferimento in via Garibaldi, all'interno dello Sportello Unico della Casa di Comunità. Un cambiamento che segue lo smantellamento della sede Apes di via Fermi e che, secondo l'Unione Inquilini, avrebbe lasciato i servizi in strutture inadeguate.

"Abbiamo una sola parola: vergogna", si legge nel documento, che descrive uffici con "cartelli scritti a mano e senza che nulla funzioni correttamente". Il sindacato parla di forti difficoltà per cittadini e famiglie già alle prese con sfratti, sovraffollamento abitativo e abitazioni in condizioni precarie.

Nel comunicato vengono riportati anche gli esempi delle risposte che, secondo l'associazione, gli utenti si sentirebbero rivolgere dagli uffici: "Venite la prossima settimana", "L'assistente sociale è in ferie", "L'assistente sociale non ci sarà più", mentre le situazioni di disagio continuerebbero ad aggravarsi.

L'Unione Inquilini chiama in causa anche l'amministrazione comunale. "Il Comune, nella persona dell'assessora Bonanno, che nel 2025 ha partecipato allo scioglimento della Società della Salute, non ha ancora fornito alcuna risposta sul futuro dell'ente e delle famiglie coinvolte, continuando a rimandare di sei mesi in sei mesi la data dell'effettiva chiusura".

Il sindacato sostiene che l'unica certezza sia "l'incertezza in cui vivono le persone in emergenza abitativa, i cittadini, le cittadine e le loro famiglie" e porta il caso di un nucleo familiare seguito direttamente dall'associazione. Si tratta, riferisce il comunicato, di una famiglia sotto sfratto dallo scorso inverno, con una persona invalida all'80% e un bambino di due anni, che vive in un'abitazione interessata da muffa e senza acqua e gas. Secondo l'Unione Inquilini, il nucleo non sarebbe ancora stato preso in carico a causa delle difficoltà organizzative della Società della Salute.

L'intervento si conclude con un duro attacco politico all'amministrazione cittadina. "Questa è la vergogna della nostra giunta, che riesce a dimostrare concretamente come le persone siano l'ultima delle sue priorità, mentre continua a favorire speculazione e disagio".