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Università-Comune, botta e risposta sulla mobilità

All'Ateneo rispondono Dringoli e Scarpa: "Per un confronto serio c'è la Conferenza Università Territorio, molte proposte già attuate dal Comune"

Frida Scarpa e Massimo Dringoli

L'Università chiama e il Comune risponde. Dopo la proposta lanciata dall'Ateneo pisano su come investire gli oltre 9 milioni stanziati dal Ministero dell'Ambiente nell’ambito del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico, gli assessori Massimo Dringoli, delegato alla Mobilità, e Frida Scarpa, che cura i rapporti con le Università, hanno parlato a nome dell'amministrazione.

Innanzitutto, senza risparmiare, seppur velata, una piccola frecciatina. "Nei giorni scorsi abbiamo incontrato i prorettori dell’Università ribadendo la volontà del Comune di ascoltare le richieste dell’Ateneo e di valutare ogni proposta utile a migliorare la qualità della vita in città - hanno spiegato - il confronto istituzionale è sempre stato aperto e continuerà ad esserlo, nelle sedi opportune, a partire dalla Conferenza Università Territorio, che è il luogo naturale per discutere in modo serio e condiviso le strategie per lo sviluppo della città".

Quindi, Dringoli e Scarpa hanno rivendicato anche quanto fatto dall'amministrazione. "Ci preme però ricordare che molte delle misure indicate nella proposta sono già state avviate o realizzate - hanno aggiunto - dall’estensione delle zone 30 in tutte le zone del centro storico regolamentate dalla Ztl e nei quartieri di Riglione, Oratoio e sul litorale a Marina di Pisa, agli investimenti sulle piste ciclabili. Dopo aver completato quasi 7 chilometri di piste ciclabili con i finanziamenti del Pnrr, sono attualmente in fase di progettazione altri 7,5 chilometri di ciclabili, tra cui i tratti per completare l’asse Cnr-Cisanello, il collegamento da San Piero a Grado al Dipartimento di Veterinaria e la pista ciclabile da Tirrenia a Calambrone".

"Le risorse assegnate al Comune dovranno essere utilizzate nell’interesse generale della città - hanno proseguito gli assessori - il contributo del mondo accademico è sicuramente importante e prezioso, ma come amministrazione abbiamo il dovere e la responsabilità di destinare i fondi pubblici tenendo conto delle esigenze di tutti: residenti, studenti, lavoratori, imprese, associazioni, Università e altre istituzioni".

"L’Università è una risorsa fondamentale e siamo convinti che possa dare un contributo ancora maggiore alla qualità della vita dei pisani e degli studenti - hanno concluso - ci sono molte leve che l’Ateneo può utilizzare direttamente, a partire dalla valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, dal recupero di spazi oggi inutilizzati, fino alla piena collaborazione su strutture strategiche come il Palazzo dei Congressi e altri immobili che possono essere messi a servizio della città. La sostenibilità si costruisce con una visione condivisa e con responsabilità reciproche".