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Università, onorificenze a dieci docenti

Cerimonia all’Università di Pisa con il rettore Zucchi: premiati dieci docenti e salutati sei nuovi professori emeriti per l'Ordine del Cherubino

Cerimonia ufficiale all’Università di Pisa per il conferimento dell’Ordine del Cherubino e per il saluto ai nuovi professori emeriti. L’iniziativa si è svolta Venerdì 13 Marzo nell’Aula Magna Nuova del Palazzo “La Sapienza”, alla presenza del rettore Riccardo Zucchi.

Nel corso dell’evento sono stati salutati sei nuovi professori emeriti: Massimo Augello, Stefano Del Prato, Stefano Garzonio, Giacomo Lorenzini, Giuliano Manara e Franco Turini. Il titolo di emerito viene attribuito con decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca ai professori ordinari in pensione con almeno venti anni di servizio accademico.

Durante la stessa cerimonia è stato conferito anche l’Ordine del Cherubino a dieci docenti dell’Ateneo pisano. A ricevere l’onorificenza sono stati Elisabetta Catelani del Dipartimento di Giurisprudenza, Roberto Saletti del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Antonio Brogi del Dipartimento di Informatica, Pierluigi Barrotta del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, Emanuela Turillazzi del Dipartimento di Patologia Chirurgica, Medica, Molecolare e dell’Area Critica, Matteo Novaga del Dipartimento di Matematica, Lorenzo Di Bari del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale, Lisandro Benedetti Cecchi del Dipartimento di Biologia, Sergio Rocchi del Dipartimento di Scienze della Terra e Marcella Aglietti del Dipartimento di Scienze Politiche.

L’Ordine del Cherubino è una onorificenza conferita dal rettore su deliberazione del Senato Accademico a professori ordinari che si sono distinti per meriti scientifici o per il contributo dato alla vita e al funzionamento dell’Università.

Nel suo intervento di apertura, il rettore ha sottolineato il valore del lavoro svolto dai docenti premiati. "Questa giornata è anzitutto un momento di riconoscimento per colleghe e colleghi che hanno dedicato decenni di servizio all’Università di Pisa, distinguendosi per qualità scientifica, impegno didattico e responsabilità istituzionali" ha detto Zucchi.

Il rettore ha poi ricordato come la varietà dei percorsi accademici rappresenti uno dei punti di forza dell’Ateneo. "La varietà dei loro percorsi testimonia la ricchezza e la pluralità dei campi in cui il nostro Ateneo opera" ha aggiunto Zucchi.

Nel suo intervento non è mancato anche un riferimento alla situazione generale dell’università e alle sfide che attendono il sistema accademico. "Abbiamo assunto un impegno preciso per la pace disarmata e per il disarmo delle parole, rifuggendo ogni forma di violenza, anche verbale. È una strada stretta, che suscita apprezzamenti e critiche, ma di cui siamo convinti e orgogliosi".

Zucchi ha infine parlato della situazione economica dell’Ateneo e delle prospettive per i prossimi anni. "Allo stesso tempo dobbiamo fare i conti con un quadro economico ancora complesso, segnato da ristrettezze e da un sottofinanziamento storico del sistema universitario. Abbiamo adottato interventi gravosi per salvaguardare il reclutamento e sostenere le attività strategiche, a partire dall’edilizia. Posso anticipare che il bilancio 2025 si chiuderà in attivo, seppur in modo simbolico: un risultato che ci conforta e ci consente di guardare al 2026 con prudenza, continuando a lavorare su didattica, ricerca e trasferimento tecnologico per garantire sostenibilità e sviluppo al nostro Ateneo".