Nuovo atto vandalico al liceo Buonarroti, dove nella notte tra il 16 e il 17 Marzo alcuni estranei si sono introdotti nell’edificio causando danni e disagi alle attività scolastiche. La scuola è rimasta chiusa per una giornata e riaprirà regolarmente giovedì 19 Marzo, una volta completate le operazioni di ripristino.
Secondo quanto ricostruito, i responsabili hanno forzato l’ingresso rompendo un vetro e hanno poi svuotato gli estintori nei corridoi, sia al piano terra che al piano superiore, provocando la dispersione del materiale in gran parte dell’istituto. Le aule chiuse non sono state coinvolte in maniera significativa e non si registrano danni a computer o laboratori.
"Un nuovo gesto di inciviltà da parte di estranei che si sono introdotti nel plesso, rompendo un vetro e causando circa 3mila di danni, oltre alla chiusura forzata", ha detto il presidente della Provincia Massimiliano Angori, spiegando che la riapertura completa avverrà dopo le operazioni di pulizia e messa in sicurezza.
L’episodio si inserisce in un contesto già complesso. Nei giorni precedenti, infatti, l’impianto di allarme antiintrusione era andato fuori uso a causa del tranciamento di un cavo elettrico durante lavori effettuati da Acque Spa nella zona. "La nostra ditta di manutenzione è al lavoro per risolvere il problema", ha aggiunto Angori, annunciando anche un rafforzamento del servizio di vigilanza notturna.
"Si tratta comunque dell'ennesimo atto di vandalismo inqualificabile", ha detto ancora il presidente, sottolineando come l’istituto provvederà autonomamente al ripristino e ringraziando la scuola per la collaborazione.
Dura anche la presa di posizione della consigliera all’edilizia scolastica Bibolotti, che ha richiamato i precedenti episodi avvenuti negli ultimi mesi. "Non ci sono parole per giustificare questo ennesima azione, dopo quanto già successo nei mesi scorsi al Gambacorti quando la Provincia di Pisa ha dovuto sostenere una spesa di emergenza di 90mila euro", ha detto, ricordando anche i danni registrati recentemente al Pesenti di Cascina.
Bibolotti ha evidenziato le difficoltà degli enti provinciali nel far fronte a questi episodi. "Già in carenza di risorse economiche e umane con buona pace del Governo e dello Stato, se si continuerà cosi, come enti provinciali saremo schiacciati tra quello per cui non ci sono fondi governativi necessari per fare quanto dovuto e quello che sistematicamente viene distrutto dai vandali di turno", ha aggiunto.