Politica

Via Fermi, quarta gara con prezzo ancora più basso

Diritti in Comune contesta l'alienazione dell'ex Apes: tre gare deserte, base scesa da 2,09 milioni a 1,69 e quarta procedura ormai pronta dal Comune.

Una quarta gara per vendere l’edificio comunale ex Apes di via Fermi, dopo tre procedure concluse senza offerte. La scelta della giunta Conti viene contestata da Diritti in Comune, Una città in comune e Rifondazione Comunista, che parla di un nuovo caso di "Pisa depredata" e chiede di fermare l’alienazione.

La terza gara è andata deserta alla scadenza del 22 Maggio. Nessuna offerta è stata presentata e l’amministrazione si prepara ora ad avviare una nuova procedura. "Non c’è 3 senza 4. Dopo che anche la terza gara per la svendita dell’edificio ex Apes in via Fermi, promossa dal Comune di Pisa, è andata deserta, visto che alla scadenza del 22 Maggio non è stata presentata alcuna offerta, la Giunta prosegue nella pianificata strategia di svendita di questo immobile", ha affermato Diritti in Comune.

La prima gara aveva come termine il 30 Gennaio 2026 e partiva da una base d’asta di 2.090.961 euro. Nella terza procedura il prezzo minimo è sceso a 1.693.678,41 euro. Per l’opposizione, il nuovo tentativo rischia di produrre un’ulteriore riduzione del valore richiesto.

"Purtroppo, come denunciamo da mesi, siamo di fronte ad una pagina da manuale di come si depriva la cittadinanza di un bene comune come il patrimonio pubblico", ha sostenuto il gruppo. "E, se si continuerà a insistere, il prezzo si abbasserà ulteriormente. Ecco come la rendita fa affari nella nostra città. Ecco un esempio lampante di che cosa intendiamo quando parliamo di 'Pisa depredata' e dei sistemi con cui si favorisce la speculazione".

Il confronto riguarda anche il futuro urbanistico dell’immobile. Nel Piano operativo comunale, adottato lo scorso Aprile, sarebbero previste destinazioni residenziali e turistico-ricettive, compresa la possibilità di realizzare un hotel studentesco. Diritti in Comune ricorda di avere presentato un emendamento durante la fase di adozione e annuncia una nuova osservazione per chiedere che il palazzo venga tolto dal piano delle alienazioni e mantenga una funzione pubblica.

L’edificio si trova nel centro di Pisa, a poca distanza da Piazza dei Miracoli, lungo il percorso che collega la stazione ferroviaria alla Torre. Fino a pochi anni fa ospitava numerosi uffici e, secondo l’opposizione, potrebbe ancora essere utilizzato per attività comunali.

La vendita viene contestata anche alla luce delle altre scelte compiute dall’amministrazione. Il Comune ha recentemente acquistato per circa un milione di euro nuovi spazi alla Sesta Porta dalla Patrimonio Srl, società interamente pubblica. Nei prossimi mesi, inoltre, potrebbero servire ulteriori uffici per la gestione diretta dei servizi socio-assistenziali, dopo l’uscita dalla Società della Salute.

"Parliamo, infatti, di un intero palazzo nel centro di Pisa, a due passi da Piazza dei Miracoli: un edificio comunale che fino a pochissimi anni fa ospitava numerosi uffici, ancora oggi potenzialmente utilizzabili, e che viene messo in vendita proprio mentre il Comune spende risorse per acquistare altri spazi o peggio ancora prevede di consumare suolo per costruirne di nuovi", ha affermato Diritti in Comune.

Secondo il gruppo, un cambio di destinazione potrebbe aggravare i problemi di vivibilità di una zona già interessata da numerose attività residenziali e ricettive. Nello stesso quadrante sono previste o in corso altre operazioni urbanistiche, tra cui quelle relative all’area del Santa Chiara, all’ex caserma Artale e all’ex Dipartimento di Chimica.

"La destra invece preferisce stendere tappeti rossi alla speculazione, vista la posizione strategica dell’immobile di via Fermi, situato esattamente lungo la direttrice che collega la stazione ferroviaria alla Torre pendente", ha attaccato l’opposizione. "Occorre bloccare assolutamente questa spirale, fermando la svendita del patrimonio comunale e riutilizzando subito l’immobile per funzioni pubbliche".

Diritti in Comune annuncia infine che la mobilitazione proseguirà dentro e fuori dal Consiglio comunale. Oggi, dalle 20 al circolo Caracol, è prevista la presentazione del sito di Pisa Depredata, al termine della campagna dedicata alle osservazioni al Piano operativo comunale.