Mancano soltanto gli ultimi interventi per completare il recupero dello storico immobile di via Guelfi, uno dei cantieri inseriti nel progetto Pinqua. Questa mattina è stato effettuato un sopralluogo alla struttura, interessata da una riqualificazione da circa 3 milioni di euro che permetterà di ricavare spazi residenziali e nuovi servizi per la cittadinanza.
L'intervento costituisce il Lotto 6 dei dodici previsti dal progetto e ha interessato un edificio che rappresenta un pezzo della storia di Cascina. In passato la struttura ha infatti ospitato una delle prime cooperative di consumo nate in Toscana e, successivamente, è diventata sede delle associazioni. Le condizioni dell'immobile ne avevano però impedito l'utilizzo negli ultimi anni.
"L’intervento sull’immobile di via Guelfi è uno dei principali inseriti nell’ambito del progetto Pinqua – ha detto il sindaco Michelangelo Betti – ed ha coinvolto anche la Soprintendenza proprio perché è una villa storica. In passato è stata utilizzata come cooperativa di consumo, una delle primissime nate in Toscana. Si tratta di un intervento di recupero tra i più delicati e complessi, che restituisce una serie di volumi importanti alla cittadinanza. La Villa è passata al patrimonio comunale negli anni ’70-’80, ha svolto una funzione di casa delle associazioni fino a una quindicina d’anni fa. Poi le condizioni dell’immobile erano così deteriorate che il suo utilizzo era diventato impossibile".
Il cantiere ha dovuto affrontare diverse difficoltà durante i lavori, anche per la natura storica dell'edificio. La disponibilità delle risorse del PNRR ha consentito all'amministrazione di procedere con un recupero complessivo della struttura, ormai vicino alla conclusione.
"Con circa 3 milioni di euro è stato possibile rigenerare questo edificio – ha aggiunto il sindaco Betti –. L’utilizzo sarà sia residenziale, andando magari a vedere possibili progettualità di cohousing in collaborazione con i servizi sociali e territoriali in base ai bisogni emersi. Ci saranno poi spazi per associazioni e altri di tipo commerciale-solidaristico. I volumi recuperati sono notevoli e adesso stiamo portando avanti insieme ad Anci Toscana la progettazione sull’utilizzo dell’immobile. Si tratta di un’occasione importante per il territorio e per rivedere in funzione uno degli edifici di riferimento per il territorio. Un altro spazio che può ritornare effettivamente alla comunità".
Terminati gli ultimi ritocchi, si aprirà quindi la fase dedicata alla definizione concreta degli utilizzi. L'obiettivo è combinare la funzione residenziale, con la possibile sperimentazione di forme di cohousing, con attività associative e servizi di carattere sociale e commerciale.