Politica

Via Maccatella, bocciata la mozione popolare

Opposizioni in coro contro la maggioranza per il voto sfavorevole. Contini: "Non finisce qui", centrosinistra: "Goffo tentativo di delegittimazione"

Sala Baleari, aula del Consiglio comunale

Niente da fare per la mozione popolare su via Maccatella, che è stata presentata in Consiglio comunale dalla consigliera Giulia Contini, capogruppo di Diritti in Comune. La mozione, infatti, richiedeva di fermare le edificazioni nell'area, dov'è prevista la realizzazione di una nuova strada, di un parcheggio e di un impianto sportivo.

"Con il voto contrario alla mozione popolare la destra ha chiarito ancora una volta quale sia la parte della città che vuole ascoltare e con cui intende fare accordi: i costruttori - ha commentato Contini - e lo fa attraverso la peggiore forma di chiusura, quella che finge un ascolto ma nei fatti chiude il dibattito con questa bocciatura in Consiglio. La realtà è che nonostante le intenzioni della Giunta il conflitto non si chiude, perché la città intende riappropriarsi dei suoi spazi nei quartieri, della Pisa del futuro, tutelando il territorio e l'ambiente in questo noi siamo state e saremo al loro fianco".

Dito puntato contro l'amministrazione comunale anche da parte delle opposizioni di centrosinistra, costituite da Partito Democratico, Sinistra Unita e La Città delle Persone. "Restiamo sconcertati e allibiti dalle prese di posizione emerse dai banchi della maggioranza e dal loro voto contrario - hanno scritto in una nota - abbiamo assistito a un goffo quanto inaccettabile tentativo di delegittimare una mobilitazione spontanea e dal basso. I numeri sono chiarissimi e non si possono cancellare con la solita propaganda: quasi 2.500 firme raccolte per la petizione e oltre 200 sottoscrizioni in poche ore per far arrivare la mozione direttamente nell’aula del Consiglio comunale".

"Un capitolo a parte merita la retorica stucchevole e strumentale utilizzata dalla maggioranza sul tema dei giovani e del disagio giovanile - hanno concluso - lo diciamo chiaramente: nessuno è contro lo sport, né contro la realizzazione di luoghi di aggregazione e strutture all'aperto per ragazze e ragazzi. Ma utilizzare un tema delicato come la socialità giovanile per giustificare un progetto palesemente sbagliato, impattante e sovradimensionato per quel contesto specifico è un’operazione intellettualmente scorretta. Lo sport e la socialità si valorizzano con la corretta pianificazione urbanistica, non cementificando aree verdi strategiche e ignorando l'impatto sul microclima e sulla vivibilità dei residenti. Purtroppo, la discussione e l'esito della votazione in aula hanno confermato un dato drammatico: il palese disprezzo di questa Giunta per i percorsi partecipativi".