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Via Maccatella, gli ambientalisti contro il piano

La Città Ecologica contesta la conformità urbanistica dell'area sportiva e indica nuove previsioni edificatorie nel Piano operativo comunale adottato

l progetto previsto tra via Maccatella e il viale delle Piagge torna al centro delle contestazioni. L’associazione ambientalista La Città Ecologica APS giudica "sbagliato e illegittimo" il percorso seguito da Pisamo e dalla Giunta comunale. Le critiche riguardano il campo da basket, il parcheggio, la nuova viabilità e le previsioni inserite nel Piano operativo comunale.

"Il progetto parte non da una pianificazione pubblica ma da una proposta privata, dell’A.N.C.E. (Associazione Nazionale Costruttori Edili) di Pisa, che ha offerto a Pisamo, proprietaria dell’area, di realizzarvi un’area sportiva. In particolare si è proposta per effettuare la progettazione esecutiva di un’area composta da un campo da basket, corredato di gradonate e di un’area per l’attività sportiva e di un parcheggio a raso e la realizzazione a proprie spese dell’area sportiva", ha detto l’associazione.

Il cantiere relativo all’impianto sportivo è partito nel mese di Luglio. Il Comune aveva precisato che i lavori in corso, finanziati da Ance Pisa per 350mila euro, non comprendono il parcheggio. La Città Ecologica concentra però l’attenzione sul quadro complessivo approvato nel Dicembre 2025.

"La proposta, visto che l’impianto sportivo con tanto di tribune e parcheggio, dunque agonistico e attrattivo, è situato in area sensibile-protetta e accanto ad abitazioni esistenti, andava gentilmente declinata almeno in quel luogo. Invece la Giunta con Delibera n. 347 del 18/12/2025 la accoglie entusiasticamente", ha aggiunto La Città Ecologica.

Il nodo centrale sollevato dagli ambientalisti riguarda la destinazione urbanistica del terreno. L’associazione contesta quanto riportato nella delibera della Giunta e ritiene che l’intervento non sia compatibile con gli strumenti ancora in vigore.

"Nella fretta dettata dall’entusiasmo la Giunta tralascia però di verificare aspetti tecnici fondamentali: dichiara che l’opera è conforme alle previsioni urbanistiche sull’area, ma la cosa non è vera", ha detto l’associazione.

"Sull’area vige attualmente il Regolamento Urbanistico del Comune di Pisa che la individua come AREA AGRICOLA S.MICHELE all’interno del PARCO URBANO con la scheda-norma n° 06.1 CISANELLO - AREA FILTRO VERDE (PU 06.1 come da cartografia allegata). Nel relativo Piano Attuativo l’area viene individuata come UMI 5 e in essa non sono previsti impianti sportivi né la strada a due corsie (perché nel progetto PISAMO c’è anche quella anche se se ne parla poco) con oltre il 70% a destinazione agricola. Non conforme, quindi non si può fare", ha aggiunto La Città Ecologica.

La contestazione si estende anche al Piano operativo comunale adottato. Nell’area occidentale del comparto sarebbe stata inserita una nuova previsione edificatoria. Le dimensioni e le possibili conseguenze sono state calcolate dall’associazione.

"Purtroppo quest’area subisce con il POC adottato un ulteriore attacco. Proprio in quella che era un’area destinata a Parco Urbano il POC introduce all’estremo ovest un’area edificabile B1 per una estensione da noi calcolata approssimativamente di 3000 mq che con un indice di copertura del 30% e un numero 2 di piani produrrebbe 1.800 mq di Superficie Edificata, convenzionalmente 18 appartamenti. Forse questo spiega anche la presenza della nuova strada, altrimenti incomprensibile. Altri validi motivi per non andare all’approvazione del POC adottato", ha detto La Città Ecologica.

L’associazione sostiene infine la mobilitazione degli abitanti delle Piagge e dei comitati. La realizzazione di un campo da basket, secondo gli ambientalisti, potrebbe essere valutata in altre zone di Pisa prive di strutture sportive.

"Ci sembra che ci siano tanti validi motivi per opporsi all’insieme delle previsioni su quest’area e bene hanno fatto abitanti e comitati a mobilitarsi. Forse il gioco del basket, che ha agitato il sonno di qualche nostalgico, è il minore dei problemi e potrebbe trovare attuazione in altre zone della città che a oggi sono sprovviste di tali impianti", ha concluso La Città Ecologica APS.