Politica

Via Maccatella, il confronto non ferma la protesta

Il comitato Insieme per le Piagge chiede lo stop al cantiere, un'assemblea pubblica e la discussione della mozione già nel Consiglio del 24 Settembre

Si è aperto un confronto tra il Comune e il comitato Insieme per le Piagge, ma sul futuro del cantiere di via Maccatella le posizioni restano distanti. L’incontro si è svolto tra una delegazione di cittadini, il sindaco Michele Conti e gli assessori Mancini, Scarpa e Dringoli.

Al centro della riunione la richiesta di fermare i lavori e riaprire la discussione sul progetto previsto nell’area. Il comitato considera positivo l’avvio del dialogo, ma sottolinea di non aver ricevuto garanzie concrete sull’interruzione del cantiere.

“Dopo settimane di mobilitazione, raccolta firme e un partecipato e rumoroso presidio, si è finalmente aperto un canale di confronto se pur parziale, perché limitato a una ridotta delegazione di cittadini. Il comitato ha ribadito la sua richiesta di un atto formale di interruzione dei lavori e di una riapertura del confronto sulla progettualità riguardante l’area attualmente interessata dal cantiere. Nonostante alcune aperture verbali sulle criticità del progetto, non c’è stata data alcuna garanzia di interruzione dei lavori”, ha detto il comitato.

Gli abitanti propongono di mantenere la zona verde e permeabile, conservandone la funzione di mitigazione climatica. Si dicono inoltre disponibili a elaborare un progetto alternativo con il contributo di associazioni e professionisti.

“Abbiamo detto chiaramente che il nostro obiettivo è un’area verde, vivibile da tutta la cittadinanza, la quale mantenga le sue caratteristiche di permeabilità e mitigazione climatica e che siamo pronti a presentare una proposta alternativa coinvolgendo, nella sua definizione, oltre agli abitanti, anche associazioni e figure competenti. Contemporaneamente abbiamo presentato una mozione al Consiglio comunale per discutere di questo tema”.

Il comitato chiede adesso la convocazione di un’assemblea cittadina. Prima, però, ritiene indispensabile interrompere i lavori.

“Se si vuole far ripartire la discussione e arrivare a un progetto condiviso con i cittadini, il percorso da seguire prevede l’interruzione dei lavori e la convocazione di un’assemblea cittadina nella quale le varie proposte, tra cui la nostra, saranno discusse e valutate”.

Un altro passaggio politico riguarda la mozione popolare depositata in Consiglio comunale. Il comitato chiede che venga calendarizzata rapidamente, possibilmente nella seduta del 24 Settembre.

“Anche la discussione della mozione nel Consiglio comunale può essere l’occasione per iniziare un dibattito che sia fruttuoso. Abbiamo chiesto, per questo, che la mozione sia calendarizzata il prima possibile. Poterla discutere nel Consiglio comunale del 24 Settembre sarebbe un segnale concreto”.

La mobilitazione, dunque, prosegue. “Riconosciamo la positività di un ascolto e intendiamo raccogliere ogni ulteriore apertura al confronto, ma ora è necessario far seguire i fatti a questa disponibilità: che il cantiere si blocchi, che parta un confronto senza steccati ideologici e teso a un risultato finalmente condiviso. È giusto che la riprogettazione segua tempi rapidi ma congrui: dopo due mesi di proteste inascoltate nei fatti non si può liquidare la questione in pochi giorni. Noi ci siamo e non ci fermiamo”.