Politica

Via Maccatella, presidio e nuovo appello al Comune

Il presidio si è svolto alle 7 davanti al cantiere. Il Comitato chiede lo stop ai lavori e un incontro pubblico per fermare il cantiere

Si è svolto questa mattina, lunedì 24 Agosto, il presidio davanti al cantiere di via Maccatella, alle Piagge. Già dalle 7 numerosi cittadini si sono ritrovati nell’area per ribadire la contrarietà al progetto e chiedere all’amministrazione comunale la sospensione dei lavori e l’apertura di un confronto pubblico.

Alla vigilia della mobilitazione il Comitato Difesa Alberi Pisa aveva precisato la propria posizione anche dopo le polemiche degli ultimi giorni. "Il Comitato Difesa Alberi Pisa prende fermamente le distanze da qualsiasi forma di violenza verbale e fisica", ha sottolineato il Comitato, ricordando di aver scelto "di non rispondere mai sul piano dello scontro, orientando sempre l'azione sul terreno del confronto democratico, dell'approfondimento tecnico e della partecipazione".

Secondo il Comitato, però, le richieste avanzate nei mesi scorsi non avrebbero trovato risposte sufficienti da parte dell’amministrazione. "Purtroppo, questo atteggiamento aperto è stato sistematicamente ignorato dall'Amministrazione comunale", hanno sostenuto gli attivisti, ricordando la richiesta urgente del 2 Marzo per la convocazione del Tavolo del Verde e il successivo confronto di Agosto.

Nel mirino resta soprattutto l’incontro del 12 Agosto a Palazzo Gambacorti. Il Comitato ha ricordato che "durante l'incontro in Sala Giunta, svolto in una data scelta dagli stessi amministratori, circa 50 cittadini sono stati lasciati ad attendere per ore all'esterno di Palazzo Gambacorti, sotto il sole estivo".

La vicenda di via Maccatella viene indicata come il punto più evidente di un problema più generale nel rapporto tra amministrazione e residenti. "La vicenda di via Maccatella rappresenta l'esempio più emblematico di questa chiusura", ha affermato il Comitato, secondo il quale esponenti del mondo religioso, sportivo, politico e del terzo settore avrebbero condiviso la necessità di valutare soluzioni alternative.

"La risposta popolare è stata forte e chiara, come dimostrato dall'ampia affluenza all'assemblea cittadina del 19 agosto", ha aggiunto il Comitato, che continua a chiedere "l'indizione immediata di un incontro pubblico e trasparente" e "la sospensione dei lavori di cantiere sotto il viale delle Piagge in attesa del dialogo".

Al presidio di questa mattina ha partecipato anche Enrico Bruni, che ha sottolineato la presenza registrata già nelle prime ore della giornata. "Tante, davvero tante persone questa mattina alle sette davanti al cantiere di via Maccatella. Una presenza che dimostra quanto sia forte e trasversale la contrarietà a un progetto sbagliato: un nuovo campo da basket accanto ad altri tre già esistenti a poche decine di metri, accompagnato anche dalla previsione di un parcheggio", ha affermato Bruni.

Per Bruni la protesta va oltre il singolo intervento. "Una mobilitazione attiva che pone una questione fondamentale per il futuro della nostra città. Non soltanto il consumo di suolo o un singolo intervento sbagliato, ma la necessità di ripensare le politiche urbane per affrontare l’aumento delle temperature e gli effetti della crisi climatica", ha sottolineato.

"La città ha bisogno di più alberi lungo le strade e accanto alle abitazioni, suoli permeabili e spazi verdi, non di nuove superfici cementificate. Da via Maccatella arriva una richiesta chiara: ascoltare i quartieri e cambiare modello di città", ha concluso Bruni.

Alla mobilitazione ha preso parte anche Potere al Popolo, che ha ribadito la richiesta di fermare il progetto. "Stamattina eravamo in presidio con gli abitanti di Via Maccatella contro la colata di cemento del cantiere ANCE/CEMES", ha affermato la formazione politica, che ha definito l’intervento "un' opera spacciata come regalia dalla Giunta Conti, ma che rappresenta l'ennesima operazione speculativa sul verde".

Potere al Popolo ha contestato anche la necessità del nuovo impianto sportivo. "Gli abitanti ribadiscono ancora il no a quest' opera inutile che viene racconta come un campetto di basket per il quartiere, quando invece rappresenta l'ennesimo regalo ai costruttori per grandi eventi sportivi".

Questa mattina, al momento del presidio, i lavori risultavano fermi. "Questa mattina i lavori erano fermi, un risultato della mobilitazione popolare", ha sostenuto Potere al Popolo. "Gli abitanti continueranno a monitorare la situazione nel caso i lavori ripartissero prima dell' incontro pubblico con il sindaco, richiesto ancora una volta questa mattina".

Sul caso di via Maccatella è intervenuto anche il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Giovanni Pasqualino, che ha rivolto le proprie critiche agli esponenti politici della sinistra, precisando di non riferirsi alle associazioni impegnate sul territorio. "Dispiace vedere improvvisamente nascere tanti ecologisti, evidentemente in funzione di dove tira il vento politico, e non mi riferisco alle associazioni ma ai politici", ha detto Pasqualino. Il capogruppo ha quindi rivendicato gli interventi portati avanti dal 2018 a Cisanello e Pisanova, citando tra gli altri Parco Europa, via Pungilupo, piste ciclabili, aree sportive e nuovi spazi pubblici: "Questa è la differenza tra chi parla del quartiere e chi il quartiere lo ha vissuto e lo sta trasformando". Secondo Pasqualino il campo polifunzionale rientra proprio in questa strategia: "Uno spazio sportivo non è cemento fine a se stesso. È un luogo di aggregazione, di socialità, di opportunità per i giovani". Allo stesso tempo il rappresentante della Lega ha riconosciuto che "alcune osservazioni sull'impatto ambientale meritano attenzione e devono essere ascoltate", assicurando attenzione al verde, alle nuove piantumazioni e all'inserimento dell'impianto nel contesto urbano. "Quello che non accettiamo è la lezione di chi pretende oggi di rappresentare la difesa del verde dimenticando ciò che è accaduto in questo quartiere negli anni in cui aveva responsabilità di governo", ha affermato. La linea, ha concluso Pasqualino, resta quella di proseguire con "più verde, più servizi, più sport, più sicurezza, più qualità urbana e più opportunità per i cittadini", lasciando aperto il confronto sulle modalità di realizzazione del campo.