Politica

Via Maccatella, "Si ascoltino i residenti"

Secondo Sofia e Ghimenti, dall'incontro sarebbe emersa la disponibilità dell'assessora Frida Scarpa a modificare il progetto originario

Luigi Sofia, capogruppo di Sinistra Unita, e Massimiliano Ghimenti, consigliere regionale di Avs, intervengono sul progetto di via Maccatella dopo l'incontro tra l'amministrazione comunale e il comitato della zona. Al centro della loro posizione c'è soprattutto la richiesta di un maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle trasformazioni dei quartieri.

Secondo Sofia e Ghimenti, dall'incontro sarebbe emersa la disponibilità dell'assessora Frida Scarpa a modificare il progetto originario, mantenendo il nuovo campo da basket ma eliminando la previsione del parcheggio adiacente. Per i due esponenti politici si tratta di "un primo passo importante", ma non sufficiente.

"Le decisioni che cambiano un quartiere devono essere costruite insieme a chi quel quartiere lo vive ogni giorno", hanno sostenuto. La vicenda di via Maccatella viene infatti inserita in una critica più ampia all'amministrazione Conti e alla scelta di abolire i Comitati Territoriali di Partecipazione.

Sofia e Ghimenti richiamano le mobilitazioni che negli ultimi anni hanno interessato il giardino delle scuole Filzi, il Giardino Scotto, la tutela degli alberi, la nuova strada prevista tra Riglione e Cascina e, su altri temi, il Nevroz e la Sala Pacinotti. "Vicende diverse, ma con un elemento comune: sono i cittadini che, a decisioni già prese o a progetti già avanzati, devono organizzarsi per chiedere all'amministrazione di fermarsi, ascoltare e cambiare".

Per i due esponenti di opposizione, il confronto dovrebbe invece avvenire prima delle decisioni. "Partecipazione non significa convocare i cittadini per comunicare ciò che è stato deciso. Partecipare significa confrontarsi prima con la pluralità della città, anche con chi pone dubbi, contesta una scelta o propone una strada diversa".

Da qui la richiesta più netta sul progetto delle Piagge: "Su via Maccatella le scelte dovevano essere concertate meglio, partendo dai bisogni reali del quartiere e tutelando un'area verde che assume un valore ancora maggiore davanti a estati sempre più calde visto, peraltro, che ci sarebbero tre campi in 900 metri. Per questo noi chiediamo di fermare tutto. E dare ascolto ai residenti".

Sofia e Ghimenti chiedono inoltre che l'intervento venga valutato insieme alle altre trasformazioni previste dal Piano Operativo Comunale nella stessa zona, considerando nel complesso consumo di suolo, impermeabilizzazione e tutela delle connessioni verdi.

"Siamo al secondo mandato dell'amministrazione Conti. Molti degli errori, delle tensioni e delle correzioni in corsa di questi anni si sarebbero potuti evitare ascoltando di più la città prima di decidere", hanno concluso Sofia e Ghimenti. "Il ripetersi di petizioni, comitati e mobilitazioni non racconta una città che protesta a prescindere. Racconta un'amministrazione che troppo spesso ascolta troppo poco".