Il consigliere comunale Lorenzo Vouk, vicecapogruppo di Pisa al Centro, è intervenuto sul Piano Operativo Comunale (POC), sottolineando che il documento è stato sviluppato interamente all’interno dell’amministrazione, senza ricorso ad incarichi esterni, grazie all’impegno del dirigente e del personale della direzione urbanistica.
“Si tratta di una scelta precisa – afferma Vouk – che evidenzia la volontà di evitare dinamiche clientelari e di mantenere un indirizzo politico chiaro, coerente con gli obiettivi del mandato.”
Il percorso di elaborazione del POC ha previsto ventiquattro commissioni di preparazione, così come altrettanti incontri partecipativi con la cittadinanza, per garantire trasparenza e un confronto diretto su uno strumento fondamentale per lo sviluppo del territorio. Inoltre, per garantirne la completa comprensione prima del Consiglio dedicato all’adozione del piano, gli uffici sono stati aperti mattina e pomeriggio per due settimane con personale esclusivamente dedicato a chiarimenti con le carte ufficiali alla mano.
“Questo metodo dimostra un impegno concreto verso la trasparenza e la professionalità degli uffici – continua Vouk – e consente di evitare costi di esternalizzazione elevati, tutelando al contempo la riservatezza richiesta dalla legge.” Un risultato reso possibile anche dalla professionalità dimostrata negli anni dalla direzione urbanistica, qualità che è stata ulteriormente confermata dai consiglieri stessi, i quali hanno potuto constatare direttamente, durante i lavori consiliari, la preparazione tecnica e la passione del personale coinvolto.
Il consigliere respinge fermamente le illazioni diffuse a mezzo social dall’auditrice Arrighetti, che ha insinuato comportamenti come “quando mani mafiose cambiarono il colore del verde e divenne tutto edificabile” nell’elaborazione del piano. “Si tratta di accuse gravi e infamanti – prosegue Vouk – nei confronti di un lavoro svolto con la massima trasparenza. Gli uffici comunali non devono ricevere lezioni o offese da chi, nel territorio di Impruneta, propone nuove cementificazioni che minacciano uliveti e terrazzamenti caratteristici dei Colli del Chianti.”
“Il POC è il risultato di un lavoro interno, professionale, trasparente e partecipato – conclude Vouk – che tutela l’interesse pubblico, garantisce competenza tecnica e favorisce un confronto costante e consapevole tra istituzione e cittadini.”