La variante urbanistica per l’area di Montacchiello accende il confronto politico a Pisa. Dopo l’approvazione in Consiglio comunale, il consigliere comunale di Pisa al Centro e vicecapogruppo Vouk interviene per chiarire il senso del provvedimento, rivendicando una scelta che, a suo giudizio, punta a garantire la continuità produttiva e la tutela dell’occupazione, respingendo le accuse di improvvisazione e le critiche arrivate dall’opposizione dei giorni scorsi. Garantire la continuità produttiva e tutelare il lavoro non è uno slogan, ma una responsabilità concreta delle istituzioni. È da questo principio che, secondo il Consigliere Comunale Vouk - Vicecapogruppo di Pisa al Centro - nasce la variante urbanistica Giuliani approvata in Consiglio Comunale nei giorni scorsi.
“La cosiddetta variante Giuliani – dichiara Vouk – è il risultato di una procedura semplificata prevista e normata dalla legge, con un obiettivo chiaro: garantire la continuità aziendale in presenza di specifici vincoli autorizzativi, con procedure semplificate in materia urbanistica. In questo caso, infatti, si è reso necessario intervenire per ottemperare alle prescrizioni imposte dalla Regione sull’insediamento produttivo esistente”.
“È importante chiarire – prosegue – che non siamo di fronte a una mancata programmazione o a un’improvvisazione urbanistica. L’azienda in questione é presente lì dal 2010, collocandosi anche fra le aziende storiche del tessuto economico pisano. Il procedimento ha avuto avvio nel 2021 e, nel corso degli anni, ha ottenuto pareri favorevoli da parte degli enti coinvolti nella conferenza dei servizi. La sua conclusione arriva oggi, in coincidenza con l’avvio delle attività propedeutiche all’approvazione del Piano Operativo Comunale”.
“Supportati anche da consolidate sentenze a livello nazionale – aggiunge Vouk – abbiamo ritenuto doveroso approvare questa variante per consentire all’azienda Giuliani di ottenere le autorizzazioni necessarie al miglioramento del proprio ciclo produttivo, garantendone così la continuità”.
“Si tratta – sottolinea ancora – di un percorso analogo a quello già intrapreso il mese scorso per Farmigea: anche in quel caso, una scelta responsabile per tutelare la presenza produttiva e i livelli occupazionali sul territorio”.
Infine, il Consigliere esprime perplessità rispetto alle critiche ricevute, “Stupisce che, proprio in situazioni che riguardano insediamenti produttivi già esistenti, una certa sinistra radicale, che si proclama paladina dei lavoratori, finisca per ostacolare strumenti che garantiscono la continuità delle aziende. Senza queste varianti urbanistiche, le catene produttive rischierebbero di fermarsi, con ripercussioni pesanti sui redditi dei lavoratori e un conseguente peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie”.
“Il nostro obiettivo – conclude Vouk – resta quello di coniugare sviluppo, legalità e tutela del lavoro, evitando scelte ideologiche che rischiano di danneggiare proprio chi si dice di voler difendere”.