Attualità

Warning, la vita tra Terra e spazio

Il 18 Febbraio a Palazzo Blu nuovo incontro della rassegna dedicato all’origine della vita, tra abiogenesi e ricerca su altri pianeti

Torna in auditorium a Palazzo Blu la rassegna Warning con un appuntamento dedicato a uno dei temi più affascinanti della scienza: l’origine della vita. L’incontro, in programma il 18 Febbraio alle 15.30, porta il titolo “L’esplosione della vita sulla Terra e lontano da noi”.

A intervenire saranno John Robert Brucato, dirigente di ricerca all’Inaf Osservatorio Astrofisico di Arcetri, e Manuela Giovannetti, professoressa emerita di Microbiologia agraria, alimentare e ambientale dell’Università di Pisa. Due prospettive diverse, tra astrofisica e microbiologia, per affrontare una domanda che attraversa secoli di studi: come è nata la vita?

Il percorso scientifico parte da circa 4,4 miliardi di anni fa, quando sulla Terra comparve l’acqua liquida. Dopo quasi due miliardi di anni si arrivò alle prime forme moderne di fotosintesi. A spiegare questo passaggio interviene l’ipotesi dell’abiogenesi, secondo cui la vita avrebbe avuto origine da molecole organiche in un ambiente primordiale. La teoria, formulata da Oparin e Haldane, immaginava un’atmosfera ricca di metano, ammoniaca e acqua, attraversata da fulmini e radiazioni ultraviolette, dove si sarebbe formato il cosiddetto “brodo primordiale”.

Nel 1953 l’esperimento di Miller-Urey riuscì a produrre amminoacidi simulando le condizioni della Terra primitiva, fornendo un primo riscontro a quella ipotesi. Resta però aperta la questione più complessa: il passaggio da semplici molecole a organismi capaci di organizzazione cellulare e riproduzione.

L’incontro affronterà anche la teoria della panspermia, secondo cui la vita potrebbe essersi diffusa nell’Universo attraverso meteoroidi o comete. Alcuni microrganismi estremofili, in grado di sopravvivere in condizioni estreme, rappresentano un elemento che alimenta il dibattito. Così come il ritrovamento in Antartide di un meteorite marziano con possibili tracce fossili, che ha riacceso l’interesse sul tema.

Oggi queste ricerche rientrano nell’astrobiologia, disciplina che unisce più campi del sapere e che punta a capire se esistano forme di vita su altri pianeti. Warning, ideata dall’Infn sezione di Pisa e realizzata da Palazzo Blu con il sostegno della Fondazione Pisa, è aperta al pubblico e agli studenti. L’incontro sarà trasmesso anche in diretta streaming sui canali social di Palazzo Blu e sul sito della rassegna.