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Porto di Pisa, fondi regionali al progetto MARECO

Il progetto punta al recupero e riuso dei rifiuti marini portuali. Con imprese toscane e Università di Pisa. Contributo a fondo perduto dalla Regione

Via libera della Regione Toscana al contributo a fondo perduto per MARECO, “Risorse MARine per l’ECO-innovazione”, progetto promosso e coordinato dal Porto Turistico di Pisa per il recupero, la caratterizzazione e la valorizzazione dei rifiuti marini e portuali.

Il finanziamento è stato approvato con decreto dirigenziale regionale del 10 Ottobre nell’ambito del bando Ricerca e Sviluppo PR FESR 2021-2027 rivolto alle imprese in raggruppamento anche con organismi di ricerca.

Il Porto Turistico di Pisa Marine Resort è promotore e capofila di un partenariato che coinvolge diverse realtà toscane: Laviosa e Labromare di Livorno, Tecnocreo di Carrara, Manifattura Maiano di Campi Bisenzio e Curyos di Prato. Alla componente industriale si aggiunge il Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa. Il progetto si avvarrà inoltre della consulenza scientifica di Archa.

L’obiettivo è affrontare uno dei problemi che interessano in particolare i porti turistici situati in prossimità delle foci dei fiumi: la presenza di rifiuti marini molto diversi tra loro e complessi da recuperare. MARECO punta a costruire una filiera che colleghi le aziende impegnate nella raccolta degli scarti alle realtà produttive interessate al loro riutilizzo.

Il percorso dovrebbe arrivare fino alla realizzazione, utilizzando i materiali recuperati, di prodotti validati in ambiente operativo e potenzialmente pronti alla commercializzazione.

Responsabile scientifico del progetto è Michele Magri, HSE Manager del Porto Turistico di Pisa, che sottolinea la necessità di creare una rete organizzata e integrata capace di trasformare i rifiuti portuali da criticità a possibile risorsa.

“Siamo particolarmente orgogliosi del riconoscimento della qualità del progetto presentato”, afferma il Dottor Magri, “che ancora una volta premia lo sforzo da sempre compiuto dal Porto Turistico di Pisa, sotto la spinta lungimirante e illuminata del nostro amministratore unico Simone Tempesti, nell’adozione e la divulgazione di iniziative di tutela ambientale e nella ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative per la sostenibilità energetica, sociale ed economica nel massimo rispetto dell’ecosistema territoriale”.

MARECO si inserisce in un percorso che il Porto lega anche alla produzione e all’utilizzo di energia rinnovabile. Tra le sperimentazioni già concluse c’è quella della centralina alimentata contemporaneamente da sole, vento e moto ondoso, realizzata con Dogma Energia, società del Gruppo Pretto di Perignano.

Il sistema consente di ricaricare i mezzi elettrici utilizzati per le attività e la mobilità interna del porto attraverso una pensilina fotovoltaica, un palo microeolico e una boa in mare, collegati a un sistema di accumulo.

“Naturalmente non ci fermeremo qui, ma ulteriori iniziative sono allo studio e di prossima implementazione”, conclude Magri.