La campagna referendaria sulla riforma della magistratura entra nel vivo anche a Pisa, dove si muovono due fronti contrapposti. Da una parte il Comitato SÌRiforma, nato da poco in città e affiliato alla rete nazionale; dall’altra la mobilitazione del Partito Democratico provinciale a sostegno del No, con banchetti e iniziative sul territorio e un appuntamento pubblico in programma venerdì.
Il Comitato SÌRiforma si è costituito a Pisa come sezione territoriale del comitato nazionale presieduto dal professor Nicolò Zanon, già vicepresidente della Corte Costituzionale e già membro del Csm. Il gruppo, promosso a livello nazionale da magistrati, docenti universitari, avvocati e realtà della società civile, punta a favorire informazione e partecipazione sul referendum. La sezione pisana è coordinata dall’avvocata Gabriella Porcaro del Foro di Pisa e, secondo quanto comunicato, ha già raccolto oltre 40 adesioni.
Il prossimo appuntamento del Comitato SÌRiforma Pisa è fissato per domenica 9 Marzo alle 17:30 alle Officine Garibaldi, con l’incontro pubblico “Le ragioni del SÌ”. Sono annunciati la senatrice Francesca Scopelliti, presidente della Fondazione Internazionale per la Giustizia Enzo Tortora, l’onorevole Anna Paola Concia e il dottor Marco Turco, giudice della Corte d’Appello di Roma. A condurre l’incontro in diretta sarà il giornalista Francesco Ippolito di 50 Canale. Il dibattito partirà dalla vicenda di Enzo Tortora e dal libro “Lettere a Francesca”, indicati dagli organizzatori come spunto per ragionare su garanzie, equilibrio tra poteri e diritti fondamentali. Porcaro ha dichiarato: "Abbiamo costituito il Comitato del Sìriforma sezione territoriale di Pisa perché riteniamo che la riforma della giustizia rappresenti un passaggio cruciale per rafforzare la credibilità delle istituzioni e la fiducia dei cittadini. La riforma consentirà di dare piena attuazione alle norme della Costitiuzione e alla riforma Vassalli del 1989". L’avvocata ha aggiunto: "Partire dal caso Tortora significa ricordare quanto possano essere profonde le conseguenze di un errore giudiziario e quanto sia necessario intervenire per rendere il sistema più equo, trasparente ed efficiente. Il nostro obiettivo è offrire alla città un confronto serio, plurale e fondato sui contenuti che vanno oltre le appartenenze politiche".
Sul versante opposto, il Pd provinciale prosegue la mobilitazione per il No in vista del voto del 22 e 23 Marzo. "Nello scorso fine settimana sono state tante le iniziative su tutto il territorio" ha spiegato l’onorevole Vinicio Peluffo, commissario della federazione pisana. "Siamo stati presenti con i nostri banchetti e con tantissimi volontari impegnati nei volantinaggi nei mercati e nelle strade e abbiamo organizzato o contribuito a organizzare diversi momenti di discussione e approfondimento. Sappiamo che il nostro lavoro può fare la differenza e abbiamo un ottimo riscontro, di attenzione e consenso verso le ragioni del No".
Peluffo ha attaccato nel merito la riforma, "È una riforma sbagliata che non serve a separare le carriere dei magistrati, ma vuole indebolirne la funzione rispetto al Governo e alla sua maggioranza parlamentare. Una ferita inaccettabile agli equilibri definiti nella nostra Costituzione, portata avanti da una destra che persegue una forma assoluta di potere".
L’iniziativa principale annunciata dal Pd è in programma oggi, venerdì 6 Marzo alle 18 all’Auditorium “A. Maccarrone” in via Cesare Battisti 14. Ospite sarà l’onorevole Debora Serracchiani, responsabile giustizia nella segreteria nazionale, che dialogherà con il costituzionalista Andrea Pertici. Al dibattito parteciperanno, tra gli altri, lo stesso Peluffo, il presidente della Provincia Massimiliano Angori, l’assessora regionale Alessandra Nardini, il consigliere regionale Matteo Trapani e la senatrice Ylenia Zambito. "Sarà un’ulteriore occasione per riaffermare il nostro impegno e proseguire la mobilitazione" ha commentato Peluffo. "Ringrazio tutti i nostri meravigliosi volontari e ringrazio Debora, impegnata a coordinare la campagna per il partito nazionale, per avere accettato il nostro invito. È un segno di attenzione molto importante per la nostra realtà, che ci motiva ulteriormente".