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Ricorso mancato, gli Amici di Pisa attaccano Conti

L’associazione critica ancora il Sindaco per il mancato ricorso al TAR sul nuovo aeroporto di Firenze e chiede spiegazioni dopo un mese di silenzio.

Un mese di silenzio che continua a far discutere. L’Associazione degli Amici di Pisa torna a chiedere al Sindaco Michele Conti di spiegare ai cittadini perché il Comune non abbia presentato il ricorso al TAR contro il Decreto 678, nonostante l’atto fosse stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale. La questione riguarda il nuovo aeroporto di Firenze, destinato a sorgere a meno di settanta chilometri dal bacino d’utenza del Galilei. Secondo l’associazione, mentre "molte compagnie intercontinentali e low cost hanno già annunciato la volontà di trasferire i loro voli a Firenze con la nuova pista", il sindaco "continua ad ignorare tale fattore di depotenziamento del nostro bacino di utenza"

Nel documento si parla apertamente di una mancanza di trasparenza. L’associazione si domanda perché non sia stata data nessuna motivazione pubblica e chiede conto anche del comportamento degli altri soggetti istituzionali coinvolti. Le accuse non riguardano solo il Comune: al centro delle critiche c’è anche il Governatore Eugenio Giani, che – si legge – "accusa i ricorrenti al Tar di aver agito per difendere interessi particolari? Quali? Con ugual metro di giudizio si potrebbero formulare illazioni su chi si è astenuto dal farlo?". Il testo richiama anche la vicenda della vendita delle azioni SAT, ricordando che "stiamo sempre aspettando che la Regione toscana versi a Pisa l’importo della vendita delle sue azioni SAT e le penali previste dalla violazione del Patto Parasociale (34 milioni)".

Non manca un riferimento alla posizione dei consiglieri comunali, rimasti in silenzio nonostante l’approvazione unanime della mozione. Nell’appello viene citato anche il consigliere Auletta, invitato a chiarire la situazione: "Riferisca lui ai cittadini la verità sull’argomento".

Il documento prosegue contestando le scelte regionali sul sistema aeroportuale, parlando di "comportamenti quasi lobbistici del Governatore Giani" e sostenendo che il nuovo scalo di Firenze sia ormai considerato "l’unico aeroporto strategico toscano, con operatività intercontinentale", a scapito di Pisa. Si critica inoltre l’ipotesi di una Conferenza dei servizi “condizionata”, definendo l’interpretazione di Giani sulle normative europee come un tentativo di "superarle all’italiana".

L’appello si chiude con toni duri: "Ora però la misura è colma, Giani appare un vero hooligan a favore della squadra fiorentina", scrivono gli Amici di Pisa, denunciando una conduzione politica che giudicano penalizzante per il territorio.

Il testo è sottoscritto, oltre che dall’Associazione degli Amici di Pisa, anche da C.P.A.T.A., Compagnia di Calci, Associazione Ponte di Mezzo, Associazione Madre Terra Nostra e Associazione Orgoglio Partite IVA.