La politica cascinese piange Rosario Mirabile, ex consigliere comunale dell'Italia dei Valori e figura che negli anni successivi era rimasta vicina anche al Movimento 5 Stelle. Una presenza conosciuta nella vita pubblica cittadina, soprattutto per l'attenzione dedicata ai temi della legalità, della trasparenza e della memoria civile.
Mirabile, indicato nelle liste elettorali del 2011 con il nome completo di Rosario Loreto Mirabile, si candidò con l'Italia dei Valori nella coalizione che sosteneva Alessio Antonelli. Negli anni successivi sedette in Consiglio comunale.
Nel 2014 partecipò anche al passaggio dell'Italia dei Valori all'opposizione insieme a Marcello Biasci. Il gruppo si unì allora ad altre forze consiliari in un coordinamento che intervenne su diversi temi amministrativi, dalla pianificazione urbanistica all'edilizia scolastica.
Tra le battaglie che lo videro protagonista ci fu anche quella sul ponte di Caprona. Nel 2015 Mirabile fu tra i firmatari dell'iniziativa promossa dalle opposizioni per discutere pubblicamente le conseguenze della prevista lunga chiusura dell'infrastruttura, con un incontro organizzato al Polo Tecnologico di Navacchio.
Uno dei temi che più hanno caratterizzato il suo impegno è stato però quello della memoria di Emanuela Loi, agente della scorta di Paolo Borsellino uccisa nella strage di via D'Amelio. Nel 2016 Mirabile presentò la proposta per dedicarle uno spazio pubblico a Cascina. L'iter proseguì nella consiliatura successiva fino all'approvazione unanime dell'intitolazione e, il 19 Luglio 2020, all'inaugurazione di piazza Emanuela Loi a Pettori. Ancora nel Luglio scorso Mirabile era tra i componenti della Commissione Memoria della Biblioteca Sociale di Casa Sant'Anna impegnata nella commemorazione annuale.
A ricordarlo è la consigliera regionale Irene Galletti. "Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Rosario Mirabile, che a Cascina ha rappresentato per molti anni una presenza autorevole, discreta e coerente, capace di coniugare l’impegno politico con un senso alto delle istituzioni e con una concezione esigente della vita pubblica".
"Rosario ha messo al centro del proprio impegno la trasparenza, la legalità, il contrasto alla corruzione e alla criminalità, senza mai ridurre questi temi a formule di circostanza. Li ha vissuti come criteri concreti dell’azione amministrativa e come doveri verso la comunità. Anche per questo la sua figura ha lasciato un segno che va oltre la stagione politica nella quale ha ricoperto incarichi istituzionali".
Galletti ha ricordato in particolare proprio l'iniziativa dedicata a Emanuela Loi. "Quella proposta dice molto del suo modo di intendere il servizio pubblico, affidato non alla ricerca di visibilità ma alla custodia della memoria civile e alla trasmissione di valori che riteneva non negoziabili. La sua presenza alle commemorazioni di Emanuela Loi era, in questo senso, naturale e coerente con tutta la sua storia".
Infine il ricordo personale. "Per Cascina si tratta della perdita di una figura importante. Per me, insieme alla stima politica e istituzionale, c’è il dolore personale per la scomparsa di un amico, con il quale ho condiviso molte ore di confronto sui problemi della città e una comune idea di onestà, trasparenza e responsabilità pubblica. Alla sua famiglia e alle persone che gli sono state vicine rivolgo il mio cordoglio più sincero".