Davanti al Sacrario della Romagna, nel luogo che ricorda le 69 vittime dell’eccidio nazista dell’Agosto 1944, il 25 Aprile di San Giuliano Terme ha avuto soprattutto la voce dei bambini e dei ragazzi. Oltre 300 persone hanno partecipato alla cerimonia, quasi la metà alunni delle scuole del territorio, coinvolti nel percorso di "Progetto Memoria".
A parlare, dalla scalinata del Sacrario, è stato anche Matteo, a nome della 3B delle scuole medie “Mandela”. "Per provare quell'empatia di cui ci parlano tanto a scuola, abbiamo bisogno di fermarci a riflettere, di ascolta, di piangere: per sentire davvero gli altri e le loro storie, abbiamo bisogno di sentirci fragili" ha detto. Poi l’appello agli adulti: "Chiediamo a voi adulti – ha continuato Matteo – di aiutarci a ritrovare il tempo della riflessione e della fragilità in un mondo che corre troppo veloce e ci chiede tanto, anche se a volte non sappiamo bene cosa. Perché il nostro “andare avanti” abbia un senso, abbiamo bisogno di guardare indietro".
Alla cerimonia hanno preso parte anche gli alunni delle quinte elementari degli istituti comprensivi “Niccolini” e “Gereschi”, che nei mesi scorsi hanno lavorato sulle figure di Livia Gereschi, Carla Guelfi, Licia Rosati e Mirella Vernizzi, donne legate alla lotta partigiana sul Monte Pisano. Al termine, seduti sulla scalinata, i bambini hanno intonato “Bella Ciao” insieme ad autorità, genitori e insegnanti.
Il sindaco Matteo Cecchelli ha richiamato il senso profondo della celebrazione e il valore del lavoro portato avanti con le scuole. "Ogni lapide non ricorda solo una vittima, rammenta una vita interrotta, un futuro negato. La memoria è soprattutto un impegno verso chi non ha più voce, per questo è così importante “Progetto Memoria”, perché non si limita a conservare ma costruisce un ponte tra chi c’era e chi oggi ascolta, tra chi ha vissuto la Resistenza e chi deve ancora comprenderla fino in fondo. Oggi questo compito è ancora più urgente – ha concluso il primo cittadino -perché la memoria se non viene coltivata, si svuota, diventando fragile. E rischia di essere piegata".
"Progetto Memoria" è il percorso promosso da oltre trent’anni dall’amministrazione comunale e gestito da Teatri della Resistenza, rappresentato durante la mattinata da Dario Focardi. L’obiettivo è recuperare e trasmettere la memoria degli eventi della Seconda Guerra Mondiale e della lotta di Liberazione, con particolare attenzione al territorio sangiulianese.
Alla commemorazione è intervenuta anche Monika Ottl, in rappresentanza di Bad Tolz, il comune termale bavarese gemellato con San Giuliano Terme, che negli anni Trenta ospitò una scuola per cadetti della SS. Ottl ha deposto un mazzo di fiori davanti alla lapide delle vittime. Sono intervenuti anche Giorgio Dilisi, testimone dell’epoca e collaboratore di "Progetto Memoria", Stefano Pecori per Anpi San Giuliano Terme, Lorenzo Mastropietro per il Comitato interparrocchiale dell’Azione Cattolica, il consigliere regionale Federico Eligi e Matteo Puccioni in rappresentanza dell’amministrazione provinciale.
Le celebrazioni del 25 Aprile nel territorio sangiulianese hanno coinvolto anche Campo, Asciano, Metato e Pontasserchio.