Il tema della tutela degli animali torna al centro del dibattito politico durante la lunga discussione sul Bilancio Comunale e sul Documento Unico di Programmazione. In oltre trenta ore di Consiglio è stato presentato un Ordine del Giorno dalla consigliera comunale Elisabetta Mazzarri, della Lista Boggi Sindaco, per incrementare le risorse destinate al contrasto del randagismo e alla protezione degli animali.
La proposta nasce dopo la pubblicazione di un bando comunale rivolto agli Enti del Terzo Settore. Un bando che prevede compiti articolati, dalla reperibilità h24 per interventi urgenti al recupero e trasporto di animali feriti o abbandonati, dal supporto al Servizio Ambiente alla gestione delle colonie feline e delle sterilizzazioni, fino all’assistenza in caso di emergenze di protezione civile, alle attività di sensibilizzazione e alla collaborazione con le forze dell’ordine. A fronte di tutto questo, il valore economico complessivo è di 2.500 euro per tre anni.
Una cifra giudicata "del tutto inadeguata rispetto ai costi reali" dalla stessa Mazzarri. "Una singola struttura con cento gatti può arrivare a spendere oltre 70mila euro all’anno tra alimentazione, cure veterinarie e manutenzione".
L’Ordine del Giorno presentato da Mazzarri chiedeva uno stanziamento complessivo di 72mila euro, pari a 24mila euro annui, per garantire un servizio operativo e continuativo, un sostegno concreto agli enti coinvolti e una gestione sostenibile e rispettosa degli animali. L’iniziativa rientrava in un pacchetto di Ordini del Giorno presentati su richiesta della maggioranza, con l’obiettivo dichiarato di agevolare la trattativa sul bilancio.
La proposta, però, non è stata accolta. La maggioranza ha confermato lo stanziamento previsto dal bando, scelta che l’opposizione interpreta come una mancanza di responsabilità politica e come un segnale di disinteresse verso animali e volontari.
Mazzarri ha commentato così: “Il bando così com’è è una chiara presa in giro. Gli animali e i volontari meritano risorse concrete, non promesse simboliche. La maggioranza ha scelto di ignorare la realtà e di applaudire l’assurdo: con 2.500 euro in tre anni, evidentemente il Comune pensa che i gatti si nutrano da soli e i cani si sterilizzino magicamente. Se questo è il modello di ‘tutela’ scelto, gli animali possono solo… ridere amaro”.